venerdì 30 novembre 2012

Recensione Libro "Altèra"

Sinossi:

Continuano le avventure di Nayla Elamar e Gotland, eventi remoti si ripercuotono sul presente. Le lande di Arìshtar sono costrette ad affrontare un pericolo che credevano dimenticato e i tre ragazzi si troveranno di nuovo a combattere per la salvezza della loro terra.
In un passato remoto l’incantesimo più potente mai pronunciato aveva posto fine ad una guerra. Ma dopo tanto tempo, l’antica città di Altèra, sospesa in un’altra dimensione a seguito dell’incantesimo, vuole riemergere con tutte le sue forze; al suo interno il male cresce e si espande. I protagonisti saranno parte di un disegno che metterà in discussione la loro amicizia, la loro forza, la loro volontà. Saranno divisi, posseduti, torturati, messi l’uno contro l’altro e sottoposti a prove terribili. La loro amicizia verrà messa in discussione e la loro anima soggiogata. Dovranno imparare la differenza tra rabbia e perdono, indulgenza e severità, ma non sempre le loro scelte avranno l’effetto desiderato. Gli alleati di sempre saranno con loro e dalle terre sconosciute, nuove popolazioni verranno in loro aiuto: gli eleuriani abbandoneranno il loro eremo di pace e si uniranno all’esercito, una antica razza di draghi senza ali si unirà a Elamar. Poteri devastanti entreranno in gioco, antichi rancori riemergeranno, gli elementi avranno un nuovo padrone. Il confine tra forza e pazzia verrà oltrepassato, draghi, magia e coraggio contrasteranno il potente nemico di sempre ….. ma basteranno le loro forze riunite per sconfiggere Merja Norim ?



Recensione:

Vi ricordate “I Guerrieri d’Argento”, primo libro di Elvio Ravasio che ho recensito sul mio blog in questo post Qui ?

Bene, in “Altèra” ritroviamo i nostri eroi del libro precedente, Nayla Elamar e Gotland diversi anni dopo gli avvenimenti del primo libro e di fronte ad un nuovo grande pericolo per la Lande di Arìshtar.
Un’antico incantesimo si rompe, Altéra sta per riapparire turbando l’equilibrio difficoltosamente raggiunto in precedenza e le presenze in Altèra mutano la natura di Gotland, corrompendone l’anima e rendendolo un mago uscuro al servizio di Merja Norim. 
Nyala, amore di Elamar, viene rapita da Merja Norim ed i suoi accoliti che provano ad ucciderla con un maleficio, ma il Re degli Immortali Arkadon sacrifica la sua vita immortale per salvare la ragazza fecendole scudo con il suo spirito ultra terreno.
Nel frattempo, mentre la situazione peggiora di ora in ora, Elamar scopre di avere dei poteri di gran lunga superiori a quelli che aveva in precedenza grazie all’armatura di Guerriero d’Argento. Il suo è un potere immenso in grado di dominare gli elementi e la terra e che può determinare sia la salvezza che la distruzione del suo mondo.



Egli dovrà quindi imparare a conoscere il proprio potere e combattere contro il proprio egoismo per evitare di cadere nella trappola insita nel potere stesso.



L’autore in questo suo secondo libro è stato in grado di scrivere una storia a mio parere veramente bella con gli stessi personaggi del primo libro, ma mutati e maturati, negli stessi luoghi, con gli stessi amici e nemici e qualche nuovo alleato. Una nuova grande avventura dove non mancano certo i colpi di scena, i tradimenti, l’amore e dove amicizia ed odio finiranno per mescolarsi. Man mano che procede la storia sarà sempre più sottile la linea di divisione fra buoni e cattivi e sempre più difficile capire da che parte stia ogni personaggio.


I nostri ragazzi si troveranno divisi, separati, privi di certezze, sebbene con poteri sempre più forti e con sempre meno speranze. Elamar in particolare è forse il personaggio che sarò maggiormente messo alla prova dovendo affrontare situazioni diverse, sempre più difficili: inizialmente solo un presagio di quello che sta per accadere alle Lande, presagio condiviso sebbene con una visione differente con Gotland. In seguito si troverà di fronte ad una gravissima perdita, a diverse rivelazioni, ed alla nascita di nuovi poteri molto pericolosi da gestire.





Nella storia sono presenti gli alleatl di sempre, gli immortali, gli omini, i draghi e i draghetti muschiati, il popolo degli emidi e degli armeidi. Sono presenti anche nuovi alleati: il popolo degli eleuriani, capitanati dalla Regina Elja e sua figlia Alyan che si scopriranno essere personaggi molto vicini a Nayla, che per la maggior parte del libro svolgerà una funzione esclusivamente di sprone ad Elamar in quanto prigioniera fino alla conclusione del libro. Qui invece avrà un ruolo fondamentale per il succedersi degli avvenimenti
Ho apprezzato molto la creazione degli ultimi nuovi alleati, i Dracotan. Si tratta di un’antichissima forma di vita, rimasta nascosta nel profondo della terra. Sono draghi senza ali, molto forti e potenti. Mi piace in modo particolare l’idea della loro condivisione totale con Elemar; condivisione di menti di visioni e di poteri. Fantastica idea!

Se improvvisamente nel corso della battaglia non ci fosse più nessun motivo per vincere, niente cui aggrapparsi? Se la follia riuscisse grazie ad un avvenimento a prendere il sopravvento? Se possedere poteri incommensurabili riuscisse ad annebbiare le menti ed a far perdere la lucidità della visione?
Due eserciti con forze nuove anche dalla parte del male, creature mostruose e piene di magia nera, due forze contapposte l’una all’altra come alle origini di questa storia – antiche battaglie che torneranno per l’ultima volta nel luogo dove tutto ha avuto inizio.
Il romanzo è molto bello veloce ed apprezzabile, la storia procede in modo molto incalzante e gli eventi si susseguono l’un l’altro lasciando poco tempo al lettore per metabolizzarli e devo aggiungere che mi è piaciuto più del primo. Nel libro questa volta c’è ampio spazio per la violenza ed il dolore che nel primo erano molto meno presenti e palpabili.

Un ottimo lavoro davvero. Credo che l’autore sia riuscito a migliorare rispetto alla sua prima opera e avendo già letto il primo libro mi è sembrato di ritrovare dei vecchi amici.
La fine lascia il lettore con l’amaro in bocca, e con la speranza che la situazione venga risolta nel terzo romanzo di Elvio Ravasio. In un libro Fantasy tutto è possibile!

L'ultimo commento va di diritto alla bellissima copertina ed alle illustrazioni del libro create da Fabio Porfidia a completamento della storia; peccato che anche questa volta siano in bianco e nero.

E voi? Avete letto “I Guerrieri d’Argento? Ed il suo seguito Altèra?
Se non lo avete ancora fatto il mio consiglio rimane quello di sempre leggete leggete leggete.




Queste foto sono della Mascotte dell’autore – che potete trovere alle Fiere cui lui partecipa
Un bellissimo drago molto simile a quello in copertina nel primo volume della saga – è un caso oppure una magia?

Blog dell’autore: Qui  

Pagina FaceBook: Qui
 



lunedì 26 novembre 2012

La danza del Drago (la nascita della discendenza dalla famiglia dei Draghi)

Eccomi tornata a voi con un'altra bella storia presa del blog Arwen's Blog di sorella Arwen che ringrazio ancora una volta per avermi permesso di condividere la storia sul mio blog

Questa bellissima storia parla dell'origine dei Draghi degli Dei e degli Uomini stessi:





“All’inizio del tempo c’era solo il vuoto. Esisteva l’abisso degli abissi, ribollente e senza fine del caos. Era incomprensibile, profondo e immenso e si perdeva nell’infinito che è all’origine del tutto. Poi, un giorno, questo abisso si squarciò all’improvviso, e dentro ad esso si aprì una breccia e si formò una grande voragine. E da questa voragine uscì fuori con un salto il Drago da cui ha origine la nostra esistenza. Per prima cosa si rannicchiò su se stesso chiudendosi come l’uovo generatore, poi si alzò in piedi e si stese in tutta la sua altezza aprendo le braccia che diventarono gigantesche e possenti ali, dispiegandole in tutta la loro estensione. Lanciò il suo urlo verso il grande vuoto, tanto forte che risvegliò la vita che esso nascondeva. Il Drago si fermò, immobile, per guardarsi intorno, muovendo solo la coda in segno di sfida e di determinazione. Il suo sguardo era terribile. Era come un immenso serpente in stato di veglia, con lo sguardo acuto dei rapaci, ipnotico e pietrificante come quello dei rettili. Guardava davanti a sé con intensità e fissità pronto a colpire, rapido e senza esitazione, ogni suo possibile nemico. Aveva l’acutezza della percezione, la costanza della vigilanza, aveva il potere di uccidere, ma aveva anche una conoscenza delle cose segrete che gli dava saggezza. Il Drago era enorme e pieno di forza. Poteva volare nell’aria con le sue ali, poteva esplorare le inaccessibili grotte che scendevano nel cuore della Terra, poteva dimorare nelle acque e poteva eruttare il fuoco con il suo fiato. E non lo si poteva neppure guardare a lungo perché la sua figura che era di fuoco, brillante e luminosa, faceva abbassare gli sguardi. Poi il Drago portò le braccia sui fianchi sollevandole sino a serrare le mani sul petto per trovare tutta la forza di cui poteva disporre e accennò al suo primo passo di danza. Dal suo fiato infuocato nacquero i primi dei. Li fece a sua somiglianza e trasfuse in loro l’amore per la vita, la forza e la conoscenza. Perché essi potessero imparare ad essere dei e ad evocare il potere del Drago diede loro la ruota delle saz-hat. Dal sangue degli dei nascemmo infine noi. Da loro apprendemmo come diventare uomini e ci venne trasmesso il potere del Drago. “




mercoledì 21 novembre 2012

Il Talismano di Kyrien

Eccomi a presentaVi un fantasy dallo stampo classico di tratta del libro "Il Talismano di Kyrien - i prescelti di Egdaenia


Il Talismano di Kyrien Presentazione libro - 1a parte



Il Talismano di Kyrien Presentazione libro - 2a parte





Primo capitolo della trilogia dei prescelti di Egdaenia (pronuncia “Egdenia”) Il Talismano di Kyrien è un fantasy di stampo classico che si ispira ai grandi del genere dei primi del Novecento. Nel mondo creato dall’autore ritroviamo infatti tutte le creature tipiche del fantasy “tolkeniano” come Nani, elfi, orchi, draghi ed un mezz’elfo come protagonista. Un romanzo avventuroso e di formazione in cui il giovane Kyrien Fenton si troverà a dover abbandonare il suo amato villaggio di Valkreet e le sua tanto care abitudini quando l’anziano elfo Tarniel coinvolgerà il pacifico mezzelfo in una missione che lo catapulterà in una 
di quelle avventure che suo fratello Welcar adora..

Trama:

Kyrien Fenton è un giovane cacciatore mezzelfo che vive nel piccolo villaggio di Valkreet, nel cuore di Egdaenia, innamorato delle abitudini della sua piccola cittadina e ancor più della sua foresta. Non ha mai avuto motivo per sognare di allontanarsi dal suo paradiso, ma le cose stanno per cambiare: l’anziano elfo Tarniel giunge a Valkreet spinto da una missione che finirà col coinvolgere anche il pacifico mezzelfo,catapultandolo in una di quelle avventure che suo fratello Welcar adora... Il Talismano di Kyrien è il primo capitolo di una saga che racconta la storia degli eroi di Egdaenia. In un universo che Roberto Fasano ha creato attingendo dalla classica tradizione del fantasy del Novecento (che ha però arricchito di spuntipersonali, inventando in maniera del tutto coerente linguaggi, usi e costumi delle razze che popolano la sua Egdaenia) si svolge una vicenda ricca di colpi di scena, in cui tutti i protagonisti trovano lo spazio di mostrare le mille sfaccettature caratteriali, con i propri pregi e i difetti, lasciando sempre l’impressione che nulla, in questo romanzo, sia lasciato al caso. 

Quando avrò letto questo libro vi farò avere la mia recensione - ma devo dire che mi pare un libro "interessante"

Regali d'autore

Eccomi a ringraziare un'altro autore e la sua casa editrice
il gentile Roberto Fasano e la Società Editrice MonteCovello per avermi chiesto una recensione:

del libro "Il Talismano di Kyrien" - I prescelti di Egdaenia



Mi è arrivato un libro con la Prima copertina che devo dire essere carina mentre la seconda, trovata in internet, a mio gusto era ancora più bella!



Grazie per la fiducia nelle mie recensioni

domenica 18 novembre 2012

La Stirpe di Agortos - Prima Generazione

Eccomi a farVi la presentazione di un altro libro - questo libro era già stato incluso nel mio elenco di autori di fantasy italiano Qui
ma non ne avevo ancora parlato




Scheda del libro

Titolo: La Stirpe di Agortos (Prima generazione)
Autrice: Elisabeth Gravestone (pseudonimo di Alessandra Paoloni)
Editore: Edizioni REI
Genere: Fantasy
Data d'uscita: 20 aprile 2012
Prezzo: 16,00 (cartaceo) – € 1,50 (e-book)
Pagine: 194
ISBN: 9788897362753



Questi sono due estratti dal libro per voi:


Prologo


Tutta la terra è un'inesauribile fonte di energia e potere. Credo di averlo sempre saputo, fin da quando appresi i primi rudimenti naturali presso i monaci del monastero di Apator, nella terra dell'Eptacandro. Mi parlavano degli Dei e di come si manifestassero attraverso i doni della Natura. Ma non si può comprendere quali virtù siano nascoste tra le zolle della terra se non le si guarda con attenzione, al di là delle letture e degli insegnamenti riportati sulle pergamene e sui libri miniati.Fu così che me ne andai in viaggio alla ricerca del Potere della Terra e fu così che venni a conoscenza della parte magica del mondo. Aprii per la prima volta gli occhi sull'Egucron. Osservai i moti del sole e della luna, il movimento delle fronde degli alberi e la crescita delle piante. Gli Dei ci avevano donato tutto ciò, e si manifestavano nei flutti dei ruscelli e tra i sibili del vento sussurrandomi verità alle quali gli uomini non volevano prestare ascolto. Il velo della realtà non può essere squarciato se non lo si desidera ardentemente. La Fede degli uomini è fragile ed effimera poiché la maggior parte di noi viene sedotta dall'inerzia e dal tedio, e l'uomo cessa di vivere nell'istante in cui si prosciuga in lui anche solo una misera goccia del suo entusiasmo. Temendo che ciò potesse accadere anche a me, dopo aver vagato per l'Egucron ed essere venuto a conoscenza che non siamo gli unici esseri ad abitarlo, strinsi un patto con la Natura pregando gli Dei che venisse accettato. Così tutta la mia vita, e quella di coloro nelle cui vene scorrerà il mio sangue, verrà consacrata alla scoperta e alla vigilanza del Potere naturale di cui il mondo è colmo. Non ci sarà uomo o donna che impedirà ai miei discendenti di seguire le mie orme, poiché verranno aiutati dal cielo e dalla terra e da tutto quello che li forma.Io Agortos, che rinnegai mio padre e la mia famiglia per avventurarmi lungo le vie impervie del mondo, firmai quel giuramento col mio sangue. La mia stirpe ne verrà  coinvolta, riconosceranno i segni poiché essi sono stati già tracciati sulla loro via. Non temeranno di seguirli, e semmai esitassero nel farlo la Natura manderà loro dei messaggeri che li aiuteranno a ritrovare la strada. Il destino del mondo è nelle nostre mani, s'intreccia con esso e ne dipende. Questo è il più grande mistero che l'uomo abbia mai ignorato

Ed ecco a voi un altro pezzo moolto carino:


Una delle radici era fuoriuscita dal terreno, e
Anika non si sarebbe meravigliata se il noce si fosse messo a
camminare da un momento all’altro sulle sue gambe lunghe e
                                                                                   contorte. 

           “Gli alberi parlano e si muovono” queste parole ricorrevano
           ripetutamente sul manoscritto dalla copertina di
           pelle marrone che il padre le aveva lasciato, 
           assieme ad altre svariate pergamene, come unica eredità. 

           “Tutta la natura, dal più piccolo virgulto alla più grande delle rocce,           
           vive davanti ai nostri ciechi occhi". 


Trama:



Nell'incontaminata terra dell'Egucron, Agortos, uomo di acuto ingegno e spiccata sensibilità, stringe un patto con la Dea Natura giurando che, sia lui che i suoi discendenti, si impegneranno ad approfondire la conoscenza della parte mistica e magica di quel mondo inesplorato che li circonda.

Saranno Anika e Airen, le sue figlie, le prime a dover far fronte a quella promessa. Separate da bambine, cresceranno in ambienti totalmente diversi: Airen come serva di Siderin, dispotico e spietato signore dei monti Atrùgeti, Anika nella sua casa natale a contatto con una natura misteriosa e incontaminata. Entrambe però sentiranno ben presto il richiamo di quel giuramento mantenutosi nel tempo, e nonostante le difficoltà e gli ostacoli che troveranno sul loro cammino, adempiranno al volere di Agortos preoccupandosi che le generazioni future mantengano vivo quel voto.



Biografia dell'autrice:



Elisabeth Gravestone (pseudonimo di Alessandra Paoloni) coltiva fin da bambina una passione quasi viscerale per la scrittura e la lettura, pubblicando fin da giovanissima poesie e racconti su riviste e giornali locali
Esordisce con la raccolta poetica “Brevi monologhi in una sala da ballo di fine Ottocento” ( Il Filo 2008), cui seguono i due romanzi fantasy “Un solo destino” e “Heliaca la pietra di luce” (0111 Edizioni). Del 2012 è il romanzo “La Stirpe di Agortos” (Edizioni Rei). E’ presente nelle antologie: “On the road: diari di viaggio” (Libro Aperto Edizioni). “365 Storie d’amore” (Writers Magazine) “La Stirpe Chimerica” del blog Club Urban fantasy. “La discendente di Tiepole”, il suo primo paranormal fantasy, è il suo quinto romanzo e sarà disponibile per la Butterfly Edizioni a partire dalla fine di novembre 2012. 



Per maggiori informazioni il blog dell'autrice lo trovate Qui