domenica 11 aprile 2021

Alcuni Segni di Vita . . . .

 

 
Amici questa pandemia mi stà davvero provando molto, soprattutto psicologicamente.
Continuo a non riuscire a leggere e faccio fatica anche a creare post fantasy. Infatti chi segue il mio blog avrà sicuramente notato che ultimamente ci sono davvero pochi post.
Dall'estate scorsa non riesco nemmeno più a seguire molto le mail che mi vengono inviate al Rifugio. Vorrei scusarmi se non riesco a rispondere a nessuno, cercherò, per quanto possibile, quando posso, di recuperare qualche cosa, ma in ogni modo non potrei per ora accettare nuovi libri da recensire, essendo tutt'ora in ritardo con le recensioni vecchie, per cui mi ero già impegnata e che porterò a termine, anche se non sono in grado di darvi una scadenza precisa.

Insomma sono qui. Sapete  tutti, amici del Rifugio, quanto io ami l'arte fantasy fatta bene. Uno dei miei disegnatori preferiti è Paolo Barbieri. L'anno scorso in occasione dell'uscita del libro di Barbieri "Night Fairies" l'edizione speciale dello stesso era disponibile soltanto prenotandola sul sito Kickstarter.com, aprendo un account su detto sito si sostengono progetti innovativi artistici ed anche tecnologici, è grazie a questo sito che ho fatto la conoscena di una bravissima artista fantasy inglese ed ho comprato un suo libro, pieno di immagini magiche.

Vi  annuncio che il prossimo post, conterrà una presentazione dell'arte di questa disegnatrice/artista fantasy. 

Buona domenica pomeriggio, amici del Rifugio, serena nuova settimana in arrivo e magica primavera.

Le due immagini che ho scelto per questo post, le adoro, sono di un'artista probabilmente russo, ma non sono mai riuscita a trovare la fonte originale ed il nome del disegnatore autore di questa bellissima immagine, Un'elfo che si specchia in un lago/fiume e si vede per quello che realmente è, un drago.

lunedì 1 marzo 2021

Arriva la Primavera . . .

Eccoci siamo arrivati al 1° marzo e la primavera è davvero alle porte. Eccovi un piccolo post in onore della primavera, amata stagione.


 Ecco per voi alcune poesie sulla primavera.

Magia della vita

(Kahlil Gibran)
 
In un campo ho veduto una ghianda:
sembrava così morta, inutile.
E in primavera ho visto quella ghianda
mettere radici e innalzarsi,
giovane quercia verso il sole.
Un miracolo, potresti dire:
eppure questo miracolo si produce
mille migliaia di volte
nel sonno di ogni autunno
e nella passione di ogni primavera.
Perché non dovrebbe prodursi
nel cuore dell’uomo?

 
Scintille
 
(Rabindranath Tagore)
 
Vieni, primavera, vieni
a svelare la bellezza del fiore
celata nel bocciolo
tenero e delicato.
Lascia cadere le note
che porteranno i frutti,
e passa con cura il tuo pennello
d’oro di foglia in foglia.

 

 
Marzo

(Cesare Pavese)

Io sono Marzo che vengo col vento
col sole e l’acqua e nessuno contento;
vo’ pellegrino in digiuno e preghiera
cercando invano la Primavera.
Di grandi Santi m’adorno e mi glorio:
Tommaso il sette e poi il grande Gregorio;
con Benedetto la rondin tornata
saluta e canta la Santa Annunziata.
Primavera
Sarà un volto chiaro.
S’apriranno le strade
sui colli di pini
e di pietra…
I fiori spruzzati
di colore alle fontane
occhieggeranno come
donne divertite: Le scale
le terrazze le rondini
canteranno nel sole.
 
 
 
 I gatti lo sapranno

(Cesare Pavese)

Ancora cadrà la pioggia
sui tuoi dolci selciati,
una pioggia leggera
come un alito o un passo.
Ancora la brezza e l’alba
fioriranno leggere
come sotto il tuo passo,
quando tu rientrerai.
Tra fiori e davanzali
i gatti lo sapranno.
Ci saranno altri giorni,
ci saranno altre voci.
Sorriderai da sola.
I gatti lo sapranno.
Udrai parole antiche,
parole stanche e vane
come i costumi smessi
delle feste di ieri.
Farai gesti anche tu.
Risponderai parole −
viso di primavera,
farai gesti anche tu.
I gatti lo sapranno,
viso di primavera;
e la pioggia leggera,
l’alba color giacinto,
che dilaniano il cuore
di chi piú non ti spera,
sono il triste sorriso
che sorridi da sola.
Ci saranno altri giorni,
altre voci e risvegli.
Soffriremo nell’alba,
viso di primavera.
 

Un saluto e buone giornate di primavera.

sabato 27 febbraio 2021

I miei giorni fantasy

Siamo finalmente quasi arrivati alla primavera, siamo oramai giunti a fine febbraio . . . 

 
Non sono scomparsa del tutto ma devo dire che continuo ad essere in forte crisi. Nonostante io sia fondamentalmente una persona equilibrata la situazione che tutti abbiamo di fronte agli occhi mi sta mettendo fortemente in crisi ed i miei giorni, ultimamente,  sono spesso giorni di forte depressione. Non vedo un futuro buono e nessuna via d'uscita a breve. Questa pandemia, iniziata oramai più di un'anno fa, non sembra voler dare segno di fermarsi o almeno diminuire di intensità, anzi ultimamente sembra stia crescendo di nuovo. 
 
Per fortuna un fatto positivo in tutto questo c'è . . . . 
I miei genitori, entrambi ultraottantenni, in questa fine del mese di febbraio, finalmente hanno ricevuto la prima dose del vaccino anti covid. Almeno loro . . .
 
Insomma io cerco di rimanere equilibrata e di pensare positivo, ma faccio sempre più fatica e spesso mi vince la tristezza e la depressione.
Faccio fatica a leggere, ed a estraniarmi dalla realtà e tanto per gradire, come cigliegina sulla panna, la mia Tv Samsung di 11 anni ha deciso di decedere sensa prima avvisarmi.
Devo dire che il decesso della Tv è cosa che mi da poca pena, anche  visto i programmi che trasmettono le televisioni non a pagamento, quasi sempre di scarso interesse e cultura. I Film trasmessi sono vecchi e scadenti a volte qualche cosa di buono e/o culturale si riesce a vedere specie su Rai 3 e Rai 5 e su Rai Scuola, Rai Storia ma davvero pochi (programmi su arte libri, balletti, teatro, opera lirica & c.) e altri Film trasmessi sono sempre film visti, rivisti e stravisti, di cui in genere potrei raccontare l'intera trama.
Quindi oltre al fatto che Rai, Mediaset ed alcuni altri canali trasmettono tutti i loro programmi anche in streaming on-line devo dire che questo decesso della televisione è quello che mi ha procurato meno problemi (tanto entro la fine di quest'anno avrei dovuto cambiare televisore, grazie al nuovo standard televisivo).
Non posso più vedere ne mia sorella ne i miei nipoti da non sò più nemmeno quanto tempo, visto che loro vivono in un'altra regione. Possiamo solo sentirci per telefono e fare qualche video chiamata. Ma non è la stessa cosa
 
Io cerco sempre di uscire dal tunnel ma pare che non ci stia riuscendo. Spero che mi aiuti la primavera che è in arrivo. Ne avrei tanto tanto bisogno. Come ho davvero bisogno di luce e sole che in questi giorni sembrano volermi aiutare con delle bellissime giornate.
Voi come state ? Spero tutto possa andarvi meglio di quanto succede a me.
 
Un saluto a tutti voi, amici del Rifugio, buon fine settimana, serena continuazione del mese di febbraio e migliore mese di marzo in arrivo a breve. 


Fonte Immagini:
 
Prima immagine copertina del libro "Robin Hood il principe dei Ladri" di Alexandre Dumas, editore crescere, collana, la biblioteca dei ragazzi, 2015 
 
Seconda Immagine coppia meravigliosi pappagalli dal Sito Worldlandtrust

mercoledì 3 febbraio 2021

Recensione Libro "Le Rune di Winslar" - Primo Vol. Saga Terre Elfiche

 Eccomi finalmente tornata con una delle mie Recensioni di Libri fantasy.
Questa volta vi voglio parlare di un'autopubblicato "Le Rune di Winslar" primo libro della Trilogia delle Terre Elfiche.

Titolo: Le Rune di Winslar
Saga: 1° Volume della Trilogia delle Terre Elfiche 
Autore: Daniele Conti 
Libro autopubblicato 
 
Eccomi tornata a voi per l’ennesima recensione. Questa volta vi parlerò del libro “Terre Elfiche – Le Rune di Winslar” il primo volume della saga delle Terre Elfiche di Daniele Conti.

La storia di questo libro è ambientata nelle terre elfiche.

Nel loro passato gli elfi non sono sempre stati uniti tra di loro. Ci fù infatti un tempo in cui, alcuni elfi, furono sedotti da un antico culto, che da secoli attendeva di essere risvegliato. Questi elfi volevano convertire l’intero territorio in un caos generale, nel quale ognuno avrebbe deciso per se. Ben presto, oltre al primo ristretto manipolo di elfi, molti altri elfi di diverse specie (alti, grigi e silvani) aderirono a questo progetto.

Fu combattuta una cruenta guerra, che durò per quasi vent’anni, prima che la fazione degli elfi dediti al caos si arrendesse, ritirandosi spontaneamente nel profondo dei Monti Oscuri. Là, nella profondità della terra, il loro aspetto fisico subì dei cambiamenti. La loro pelle divenne più scura, i loro occhi diventarono rossi per la rabbia, rabbia che ancor oggi offusca le loro menti.

Questo gruppo di elfi iniziò quindi a seguire gli insegnamenti del nuovo Dio: Lolth, la Regina Ragno. Detta Regina, è una creatura immonda e crudele che vive nutrendosi delle emozioni e della rabbia dei suoi seguaci. I seguagi di questa tremenda Regina Divennero così quelli che gli elfi di superficie chiamarono Drow o Elfi Oscuri, una razza senza regole ne compassione, con la bramosia del potere come loro unico scopo di vita.  La Regina ragno riuscì così nell’intento di plasmare le loro menti e ad aumentarne l’odio nutrito per gli elfi di superficie. Bastò poco perché la loro cupidigia sfociasse in lotte anche intestine, fra le diverse casate e con tradimenti verso le loro stesse famiglie.

Fù proprio in quel momento, che, tra gli elfi di superficie tornò a serpeggiare la paura di un ritorno dei Drow. Il Consiglio Supremo, formato dai più stimati ed importanti studiosi di tutte le fazioni elfiche, finì con il trovare una soluzione definitiva grazie al Mago Winslar, che riuscì a creare sette rune magiche. Il potere di queste rune, disposte in punti strategici e ben definiti, dal mago stesso fù quello di creare una barriera magica, tra loro ed il mondo sotterraneo dei Drow. Queste rune impedirono agli elfi Oscuri di lasciare il sottosuolo, ed ancora oggi, nonostante la morte del mago, le sue barriere magiche continuano a funzionare. Impedendo ai Drow l’accesso al mondo esterno.

Il libro ha inizio, oggi, con la scena nella quale una donna umana ed il suo piccolo ancora in fasce, viaggiano sul fiume in barca. La donna sembra seriamente malata, non ha potuto curarsi ed ha compiuto quel viaggio per il bene del bambino.

Quando la coppia arriva alla foresta di Mugh la donna incontra una coppia di elfi silvani e decide, di lasciare a loro suo figlio, visto che si rende conto di stare sempre peggio. In effetti essa muore, subito dopo aver lasciato il figlio in adozione alla coppia di elfi. I due elfi, sono in effetti, moglie e marito Leanor ed Antunes. Essi decidono di tenere il bambino umano con loro e di crescerlo come un figlio, nonostante capiscano che per lui la vita non sarà facile, essendo fisicamente diverso dagli altri elfi.

Crescendo, il piccolo, che verrà chiamato Losnar, non sarà benvoluto dalla comunità che lo vedrà come un diverso, egli dovrà lottare contro i pregiudizi della comunità elfica ed avrà due soli amici. Il giovane Losnar non potrà frequentare le normali scuole dove si recano tutti gli altri elfi della sua età e sarà, più tardi, istruito da suo zio Hyram. Egli insegnerà al ragazzo storia, vita e comportamento degli efli e gli insegnerà anche a combattere. Tutto ciò porterà comunque il ragazzo a sentirsi diverso dagli altri fino a quando i genitori non gli racconteranno la verità sulla sua adozione.

Dopo aver conosciuto tutta la sua storia Losnar si porrà molte domande su come poter vivere da elfo, senza esserlo davvero, domande sulla sua natura, domande alle quali solo un manoscritto custodito nella grande libreria degli Alti Elfi, potrà dargli una risposta. Così Losnar e suo zio decidono di partire per Lesar, dove il manoscritto è custodito per poterlo leggere.

Parallelamente vediamo come si srotola la vita di un giovane Drow, Semak, il quale, per motivi differenti, non si trova nella società matriarcale in cui è costretto a vivere.

Semak in un primo momento subisce il suo destino, l’Accademia di Zarkyan, che lo renderà un guerriero Drow e in seguito finirà inevitabilmente con l’entrare in conflitto con le crudeli leggi della società Drow. Egli arriverà a fuggire insieme ad una Sacerdotessa Drow di cui è innamorato e dovrà prendere una decisione senza ritorno, che cambierà la sua vita e quella di coloro che gli sono vicini.

Durante i viaggi di questi due gruppi diversi, quello di Losnar e suo zio Hyram e quello di Semak e Attya, i destini di queste persone si incrocieranno. Tutto questo sullo sfondo di una guerra preparata da anni dalla matrona Drow, la perfida Deyre, la madre di Semak.

I Drow infatti, hanno trovato dopo tanto tempo, il modo di eludere, anche se solo per poco tempo, la barriera; essi sono intenzionati a recarsi a Lesar, città degli Alti Elfi, dove in biblioteca intendono cercare un vecchio documento che dovrebbe permettere loro di disabilitare la barriera creata con le 7 Rune dal mago Winslar tanti anni prima.

Quale dei due gruppi riuscirà nella propria missione ?

Potranno Losnar e Semak trovare il loro posto nel mondo ?

Riusciranno i due giovani, così diversi tra di loro, a comprendersi, compiendo un delicato viaggio all’interno di se stessi, per capire la loro diversità che potrebbe essere la loro Forza più grande ?

Questo autopubblicato dell’autore Daniele Conti ha una storia abbastanza coinvolgente e, nonostante qualche errorino di stampa rimane gradevole alla lettura che risulta veloce ed interessante. Il testo ha uno stile fresco e giovane, facile e veloce ed è una lettura per tutti.

Peccato che la storia di questo primo volume finisca prima di far capire al lettore quanto stia già succedendo a Losnar ed al Drow Semak, finendo con una grossa domanda a cui non da alcuna risposta. Un classico del Fantasy, per invogliare alla lettura del libro seguente. Ovviamente, immagino che le risposte si trovino nel seguito della storia, narrata nel libro successivo. Diciamo che questo libro finisce, forse troppo presto, lasciando il lettore con la curiosità.

Questo primo volume della Saga lo ho trovato carino e leggibile in gran velocità, anche se forse risulta terminato un po' troppo rapidamente, senza aprire nemmeno uno spiraglio su quello che sarà il destino dei due ragazzi che paiono essere subito diventati amici, a mio personale giudizio, perfino fin troppo presto, senza conoscere alcunchè l’uno dell’altro.

Leggendo questo libro, in ogni caso una lettura gradevole, viene voglia di sapere quale sia il seguito della storia narrata, già questo è un segnale positivo, in quanto non ci si stanca delle vicende narrate e non ci si annoia leggendole.

Dal punto di vista esteriore il libro è stato realizzato abbastanza bene e non si autodistrugge dopo la prima lettura, come mi è invece successo con altri libri recenti. Bella la cover scelta per la Prima di Copertina molto invitante. Consiglio la lettura del libro “Le Rune di Winslar” primo libro della Saga delle Terre Elfiche, agli amanti degli Elfi e del genere fantasy in generale.

lunedì 11 gennaio 2021

Buon mese di Gennaio 2021

Ciao Amici, ci siamo, oramai siamo nel pieno del gennaio 2021.
Purtroppo, come era prevedibile, le cose non sono molto cambiate, almeno per ora e qui in Lombardia siamo di nuovo in Zona Arancione.

Il mio morale è ancora molto basso ed oltre ad avere qualche problemino fisico ho sempre più problemi di depressione e di morale sotto i piedi. Spero di farcela ad uscirne al più presto.

Per ora, appena riesco a finirla. vi posterò la recensione dell'ultimo libro letto in questa strana estate 2020.

Un saluto e buona nuova settimana appena iniziata.

Fonte Immagini:

Prima immagine dragone ed uccellino da Vk.com 

Seconda immagine da GoodFon.com

giovedì 31 dicembre 2020

Buon San Silvestro a tutti e migliore Anno Nuovo in arrivo

Ci siamo, finalmente questo travagliato anno 2020  stà per finire,
Auguro a tutti voi che l'anno possa finire meglio di quanto non si sia dimostrato fino ad ora.
 


Tanti Auguri, Buon San Silvestro ma soprattutto Sereno e 
Migliore Anno Nuovo. Forza 2021  
 



Ho una grande speranza per questo 2021, che dopo l'esperienza mondiale con il Covid molti esseri umani abbiano capito che eravamo sulla strada sbagliata, dobbiamo smettere di credere di avere dirittto di sfruttare tutto, animali, vegetali e mondo intero senza che questo porti con se delle bruttissime conseguenze. Dobbiamo smettere di pensare di avere il diritto di distruggere tutto quello che tocchiamo soltanto per i nostri privati interessi. Il mondo non è una proprietà privata degli esseri umani e non possiamo fare come se lo fosse.
Finiamola finalmente di andare verso la distruzione della Terra  e di  inquinarla al punto da renderla invivibile per noi stessi ma anche per animali e piante.



Fonte Immagini:
 
Fantasy Santa Cluas 1Zoom.Net
 
Foresta Fantasy Goodfon.Com
 

mercoledì 23 dicembre 2020

Auguri di Buon Natale, che sia un Natale Sereno Felice e dragoso

 Cari Amici, eccoci, ci siamo . . . . tra poco arriva il Natale.
 
Come evitare di farvi gli auguri per un Natale Felice e Sereno, in particolare in questo travagliato 2020, anno davvero nero nero nero.  
 
Come sempre qui al Rifugio sono auguri di Buon Natale dragosi, 
"che un drago possa sempre camminare al vostro fianco". 
 
Parlando di auguri dragosi non potevo prescindere dai bellissimi draghi Natale di Paolo Barbieri e da due di Anne Stokes 
 
Draghi Natale di Paolo Barbieri 
 

Draghi e Castello Sforzesco di Milano
 
I veri draghi Natale iniziano qui sotto: 
 
 
 




 
Draghi Natale di Anne Stokes
 

 


Auguri di Buon Natale a tutti, Amici e Followers del Rifugio !
 
Tutte le immagini di questo post  sono con Copyright, (le prime 5) sono di Paolo Barbieri e (6a e 7a immagine, le ultime due) sono invece di Anne Stokes

venerdì 18 dicembre 2020

Intervallo del Fine Settimana - Unicorno d'inverno

Eccomi tornata ai miei antichi  post di immagini fantasy come intervallo del fine settimana.
Questa volta l'intervallo è dedicato agli Unicorni invernali.
Spero che vi piacciano questi che ho scelto per voi, Amici dei Rifugio.
 

 
Buona giornata e Sereno Fine Settimana in arrivo per tutti voi.
 

 
 Questa immagine proviene dalla Collezione di Anne Stokes
 
Mi raccomando, poi fatemi sapere con un commento quale di questi è il vostro Unicorno preferito . . . 
 


Fonte Immagini di questo Post:

Pinterest la Gif originale era proveniente da Google +

martedì 15 dicembre 2020

Recensione Libro "L'Eredità della Spada"

Eccomi qui a parlarvi ed a recensire per voi il primo volume di un'altra saga fantasy. "L'Eredità della Spada" di Cristina Azzali.

Sinossi:

Il giovane Arthur Dalen ha un unico desiderio: seguire le orme del defunto padre e diventare un cavaliere. Il suo sogno lo porterà a scegliere tra un'esistenza sicura, ma monotona, e un'avventura piena di insidie e incognite; a sfidare il volere della famiglia e ad esplorare il continente di Eryon, in compagnia di tre misteriosi viandanti. Tra duelli, tornei e inseguimenti nei boschi, Arthur sarà chiamato a mettere alla prova tutto il proprio coraggio e la propria determinazione, per trovare finalmente un posto nel mondo e plasmare il suo futuro.

Recensiome:

Ci troviamo nel Continente di Eryon. I suoi quattro Regni sono in guerra, una guerra il cui scopo è l’espansione territoriale. La suddetta guerra arriva anche nei piccoli villaggi come Ivennon, dove Lenya Dalen, resa vedova dal conflitto, vive con il giovane figlio Arthur e la piccola Ethel.


Quando l’esercito nemico arriva in paese e due guerrieri invadono la sua casa, Lenya cerca di difendersi da sola, ma ha la peggio e viene salvata dal figlio Arthur, grazie alla spada lasciatagli dal defunto padre, una misteriosa spada con la quale il ragazzo riesce a salvare, proteggendole, sia la madre che la sorellina in fasce.

Dieci Anni Dopo. A Pace tornata. Arthur, che ha oramai 21 anni, cerca il suo posto nel Mondo.

Inizia provando a fare l’apprendista presso svariate botteghe di artigiani della zona di Ryden, senza trovare il lavoro che fa per lui . . . in nessuno dei casi.

La narrazione si sposta nell’altopiano di Erbos, dove corre una immensa vallata, solcata da massi formati dai resti di antiche catene montuose, piegate e disfatte dall’erosione della pioggia e del tempo. Una landa inospitale, senza villaggi ne alcun altro insediamento umano, ma terreno fertile e rifugio ideale per contrabbandieri e banditi di ogni sorta. Ivi facciamo la conoscenza con una banda di malviventi che tenta, credendo si tratti soltanto di due donne indifese, di derubare un carro di viandanti. Sfortunatamente per loro i viandanti sono una guerriera, Gwinneth, una maga, Maelin ed un potente guerriero Rayleigh che dimezzanno la banda (da 6 a 3). Riescono infatti a scappare, oltre al capo della banda, Ruben, solo due superstiti Scat e Grud.

Con il carro danneggiato e senza cibo di scorta i tre viandanti devono cambiare, per forza di cose, il loro percorso. Decidono di fermarsi nella prossima città che incontreranno sulla loro via, senza percorrere le vie maestre, per riuscire a riparare il carro e per fare rifornimento, per poi poter continuare il loro viaggio verso Sud, fino a Vhalesia. La loro prossima meta imprevista sarà dunque Rayden.

Dopo questa parentesi torniamo da Arthur e suo zio Wald, i quali partono alle prime luci dell’alba con destinazione il villaggio di Vertis, che dista poche miglia da Rayden. Wald deve andarci per affari, per comprare legno da costruzione, da un vecchio amico boscaiolo.

Giunti a destinazione, mentre lo zio si occupa dei suoi affari, il ragazzo fa un giro nel piccolo villaggio e si imbatte, uscendo dal villaggio stesso, in una piccola casa di legno trascurata, che pare essere a prima vista, abbandonata. Sulla porta di questa casa è fissata una insegna “Madama Reah – Divinatrice”.

Arthur decide di entrare nella casetta e si trova di fronte alla divinatrice, che afferma di sapere che sarebbe arrivato e gli propone di leggergli il suo futuro. Il ragazzo accetta.

La donna gli dice che “qualcuno ha costruito intorno a te una muraglia, un recinto, e che, nonostante la tua voglia di libertà, non hai mai concretamente provato ad uscirne”. Dopo di che procede nella lettura per capire se il destino di Arthur è seguire la via dell’acqua o quella del fuoco.

La divinatrice vede in arrivo per lui grandi cambiamenti, forse anche a causa o grazie ad una donna.

Finisce con l’affermare che “il tuo futuro non è ancora stato scritto e che spetta solo a te decidere quale via vorrai seguire”. La donna finisce decendogli, che “le cose potranno cambiare solo se tu lo vorrai. Dovrai agire di persona per cambiarle”.

Lo informa che “tu dovrai seguire una delle due vie e che la via del fuoco ti si presenterà come un evento improvviso lungo la via dell’acqua, sarai tu a dover scegliere la via da percorrere, ma la possibilità di scegliere arriverà una volta soltanto. Non è dato sapere quando questo accadrà, nessuno può prevederlo. Tu, ragazzo, potrai ignorare il richiamo o rispondergli, poiché il fato ti ha concesso una scelta, ma qualsiasi essa dovesse essere, sarà per sempre. Ricorda”.

Sono quindi in arrivo per il ragazzo, grandi cambiamenti e lui ne è felice perché non desidera seguire la via che madre e zio hanno deciso per lui, quella di apprendista artigiano, per cui egli non si sente per nulla portato. Egli custodisce nel profondo una immagine di se che non gli è mai stato permesso di diventare. Più volte ne ha parlato alla madre ed allo zio ma nessuno sembra disposto ad appoggiarlo nel suo desiderio di diventare un cavaliere, e Arthur finisce per accettare ogni volta il rifiuto, ostentando un certo malumore.

Nel frattempo i tre viandanti Gwinneth, Ryleigh e Maelin giungono a Rayden e qui, per riparare il carro si rivolgono alla bottega di falegname dello zio di Arthur così che il ragazzo conosce i tre particolari viandanti.

Subito il giovane rimane impressionato, soprattutto da Gwinneth che sembra essere il vero capo della spedizione. Egli rimane affascinato dall’abilità con la spada e dalla bellezza della ragazza.

Dopo alcuni avvenimenti Arthur decide di seguire il gruppo, quando essi lasciano Rayden, con la speranza che possano aiutarlo a realizzare il suo sogno, diventare un cavaliere.

Per due volte Gwinneth nega ad Arthur il suo permesso di aggiungersi al gruppo. Solo dopo un’ulteriore avvenimento che cambia le carte in tavola, e con il sostegno da parte di Ryleigh essa decide di prenderlo con se, cambiare destinazione e tornare così a Lokrid per presentarlo al padre.

Solo una volta arrivati a Lokrid Arthur scopre che il padre di Gwinneth altri non è che Hiram Rashu, il governatore di quelle terre.

Il governatore Rashu decide quindi di dargli la possibilità di allenarsi allo scopo di diventare cavaliere.

Alla fine degli allenamenti, per forza di cose, molto più brevi di quanto dovrebbero essere, ci sarà un torneo e se egli riuscirà a battere il cavaliere prescelto, sarà nominato a sua volta cavaliere.

Intanto da quando sono giunti a Lokrid i rapporti tra lui e Gwinneth degenerano fino al punto che essa non desidera avere a che fare con lui, non vuole parlargli ne tantomeno aiutarlo nei suoi allenamenti.  La ragazza non riesce a dormire ed è torturata dai ricordi. . .


1) Riuscirà Arthur a vincere il torneo ?

2) Scoprirà il motivo del cambio di comportamento di Gwinneth ?

 
Il libro edito da Sensoinverso Editore è ben realizzato e di buon livello, con una evidente cura del testo stampato. Questa è per me, già una grossa dote. Anche considerando gli orrori ortografici che troppo spesso vengono pubblicati al giorno d’oggi.
Nonostante il libro duri per più di 600 pagine, è una lettura veloce e molto piacevole, con un testo privo di errori e ben scritto. Questo libro finisce senza davvero essere giunto ad una fine in quanto esiste un seguito, un secondo libro “La Spia e il Guaritore” che rappresenta la continuazione della saga e della storia narrata, che viene qui interrotta in un momento cruciale, anche se prima che la missione abbia un vero inizio. Il terzo libro previsto dalla saga è “La Tempesta” di cui non so se sia stata terminata la stesura.
La storia raccontata è fresca, coinvolgente e mai noiosa, tanto da appassionarvi. I personaggi del libro sono buoni e ben caratterizzati al punto da coinvolgere il lettore nelle vicende narrate, finendo per farlo entrare nella storia stessa. La prosa della autrice Cristina Azzali è quella che piace a me, ovverossia quella che fa del dettaglio e della cura descrittiva una delle caratteristiche fondamentali, si tratta di un fantasy medievale dove si intrecciano le vicende di molti personaggi che rappresentano altrettante categorie di persone: Re, maghi, principesse, cavalieri, delinquenti ma anche personaggi comuni come artigiani e servitori di palazzo ma che trattano di sentimenti ed emozioni comuni a tutti noi.
Questo libro ha un’altra dote importante, arrivata alla parola fine, posta con attenzione ed in un momento cruciale della vicenda, esso è riuscito nell’intento di lasciarmi con il desiderio di leggere il seguito della storia fin qui narrata.
In definitiva posso dire che questa sia stata una Bella lettura, che consiglio anche a voi, amici del fantasy e amanti dell’avventura. Complimenti all’autrice.


lunedì 7 dicembre 2020

Recensione Libro "Helga"

Eccomi tornata a voi, amici del Rifugio, per parlarvi di un’altro libro e darvi la mia recensione. 
Questa volta intendo parlarevi del libro "Helga" di Antonio Aschiarolo, si tratta di un racconto breve.

 

Sinossi:

In una fredda giornata d'inverno, Helga fu rinvenuta in fasce da due umili contadini che l'allevarono con sani principi. Crebbe spensierata finché, dalla madre naturale, una regina potentissima, le fu data la possibilità di diventare principessa e di governare un intero regno.
Ma la ricchezza non sempre rende felici.
 
Recensione:

Questo racconto in stile favola ci presenta Helga, una giovane ragazza, come si deve, brava, amante della natura ma molto povera che riesce ad essere felice con le poche cose che la vita le ha dato.

La ragazza oltre alle altre capacità ha l’intelligenza e riesce a capire che quello che importa, ciò che fa la vera forza,  è in primis l’unione e l’amore per la sua famiglia adottivia.

La storia inizia a raccontarci le origini di Helga, e ci spiega come da piccola essa fu abbandonata nel bosco, ancora in fasce, e di come una coppia di contadini la trovò e decise di adottarla, in una fredda notte d’inverno.

La bimba, al suo ritrovamento era avvolta in pregiate coperte ricamate e indossava una cuffietta di lana.

Crescendo amando la natura e gli animali, Helga impara ad apprezzare i lunghi giri per la foresta, anche per ammirare i colori e la bellezza della natura, di solito al tramonto.

Una delle sere in cui è in giro, incuriosita dalla presenza di un carro trainato da due splendidi cavalli, Helga, attraversa un ponte di legno sospeso, giungendo così sulla riva opposta del fiume. Lì la ragazza finisce per essere rapita da due malfattori, assoldati dall’anziana regina

Dopo il rapimento, Helga viene portata in un bellissimo castello e posta di fronte alla regina, la quale afferma di essere la sua madre naturale, di averla cercata per anni e di voler soltanto saperla al sicuro e felice con lei. Le chiede di rimanere a vivere al castello insieme a lei e di diventare sua erede. La ragazza però rifiuta di rimanere a palazzo asserendo che la sua vera famiglia sono i contadini con i quali ha vissuto fino ad ora.

La regina allora tenta di convincerla a rimanere con racconti riguardanti i lunghi anni in cui la ha cercata, continuando poi, offrendole soldi, gioielli ed altro pur che rimanga a vivere a palazzo . . . ma Helga continua a rifiutare l’offerta e rifiuta decisamente il ruolo di futura regina.

Non vi dico come procede e termina la storia per non rovinarvi l’eventuale lettura.

Si tratta di una piccola fiaba per ragazzi la cui morale è semplice evidente e classica “i soldi ed il potere non fanno la felicità, quello che vale molto più di tutto questo è il vero amore famigliare, i rapporti veri e forti nella famiglia in cui si è cresciuti e si è stati amati”

Si tratta di un racconto dalla lettura velocissima e simpatica, anche se forse con un finale un po' scontato, visti i precedenti narrati nella storia stessa.

Devo ammettere che dopo aver letto dello stesso autore, tempo fa “La Stella ed i Sogni di Pan”, da questo “Helga” mi aspettavo di più. In definitiva mi è piaciuto meno del precedente. Un racconto che sebbene risulti una fiaba con una morale mi è sembrato meno magico e bello di quello che narra la storia dello gnomo Pan. Mi è parso anche che sia stato scritto in velocità, senza troppo pensare a quanto veniva scritto ed alla forma usata. Questa è solo una mia impressione naturalmente, ma mi è parso che anche il testo fosse meno curato.

Tuttavia si tratta di una facile favoletta, che se anche è stata scritta in velocità può essere carina da leggere a bambini e ragazzini

In definitiva una lettura veloce per un pubblico di bambini e giovanissimi, appartenenti ad una fascia di età che va sempre invogliata alla lettura.