sabato 14 dicembre 2019

Intervallo dragoso del fine settimana

Sto passando un dicembre pieno di impegni e di pensieri.
Ieri venerdì, 13 (non che io sia per niente superstiziosa ma ho passato una mezza giornata orrenda e faticosa) ho dovuto passare tutta la mattina dalle 8 alle 12.35 circa al Policlinico - Mangiagalli per fare tutti gli esami ed i controlli necessari per l'intervento che sarà tra max un mese. La parte peggiore è l'attesa della chiamata credo. 

Oggi torno per augurarvi un ottimo fine settimana con questo post - un'ennesimo intervallo del fine settimana - in versione dragosa.

Questo post è dedicato tutto ai bellissimi draghi nati dalla mente e dalle matite di Paolo Barbieri.  
Ve ne presento solo una piccolissima parte che mi pare siano in tema con la stagione invernale.


Bellissimo dragone appollaiato sulla torre del Castello Sforzesco di Milano dal libro "Draghi, Dirigibili e Mongolfiere - C'era una Volta a Milano" racconto di Luca Crovi e disegni di Paolo Barbieri
Devo ammettere che questa immagine è tra le mie preferite. 


Drago con ragazza sotto ai fiocchi di neve 
Drago Natale di Paolo Barbieri


Drago di ghiaccio con orso polare dal libro 
"Draghi e altri animali" di Paolo Barbieri


Christmas Dragon di Paolo Barbieri

Un saluto a tutti gli amici ed i follower del Rifugio. Buon fine settimana.

Queste 4 immagini sono tutte Opera di Paolo Barbieri e tutti i diritti connessi ad esse sono a suo nome.

lunedì 9 dicembre 2019

Recensione Libro "Le Sentinelle del Patto"



Sinossi:

Le Sentinelle del Patto è un romanzo fantasy che narra le vicende del nucleo Glamyr, un gruppo di novizi appartenenti al Patto, istituzione eletta dai popoli di Alerin per mantenere l’armonia tra le razze. Ma la pace, il cui desiderio aveva animato i padri fondatori, è un traguardo lontano e da molti ostacolato: il retaggio di guerre e violenze brucia ancora nelle coscienze dei popoli e il progresso tecnologico, reso possibile dalle preziose ma esauribili risorse di meteorferro, ha permesso la costruzione di macchine volanti, i velianti, ma anche di oggetti stravaganti e armi micidiali. In un futuro cupo, uno degli ultimi Custodi del Patto riesce nella missione disperata di usare il Ferrunico, un potente artefatto ferrico, per tornare nel passato, con lo scopo di impedire l’arrivo dei Pentari, razza mitica di giganti che ha distrutto i Draghi Vetusti, fomentato la caduta del Patto e sottomesso le altre razze. Per farlo, cercherà l’aiuto dei suoi anziani maestri nel futuro, ancora giovani e acerbe Sentinelle nel passato. All’interno di questa cornice, in un passato in continuo mutamento, e all’ombra della guerra che distruggerà il Patto, l’ignaro nucleo Glamyr è inviato in missione per concludere il noviziato e raggiungere il titolo di Custode: tra luoghi mitici e tradizioni millenarie, tra inseguimenti e battaglie aeree, ogni personaggio sarà chiamato a mettere in gioco tutto se stesso per poter sopravvivere. Un terribile destino pesa su Alerin e la Guerra dei Continenti incombe: aiuterai il Patto a combatterla?

Recensione:

Il libro comincia con uno scontro all’ultimo sangue tra il Nucleo Glamyr ed i suoi nemici, gnomi, sauri e giganti che vogliono impedire loro di accedere alla Tomba dei Vetusti, dove si trova il Ferrunico.  

Linethin l’elfo riesce, con l’aiuto dei suoi amici ad usare il potente artefatto ferrico ed a tornare nel passato, ma a quale costo ? Tutti i suoi amici, i membri del Nucleo Glamyr, muoino per permettere a lui di tornare nel passato. 
Lo scopo primario di questo viaggio nel tempo è quello di impedire l’arrivo dei Pentari, razza mitica di giganti che ha distrutto i Draghi Vetusti, fomentato la caduta del Patto e sottomesso tutte le altre razze.

Il Nucleo Glamyr è composto da 5 persone, ogni membro del gruppo appartiene ad una razza diversa, come tutti i Nuclei di Sentinelle del Patto. Dopo un certo numero di missioni per conto del Patto le Sentinelle diventeranno Custodi.
Gli individui che fanno parte del Nucleo Glamyr sono:

Elvodil di Lomeldor, Elfo – Geddyn, Ogre – Vagor Piediduri, Orco scuro – Glunar Tagliargento, Nano - Aeran Sible, umano

Linethin, oramai nel passato, decide che, per il raggiungimento lo suo scopo, non può farcela da solo, avrà bisogno di aiuto. Così decide di contattare due dei suoi vecchi amici. Nel passato in cui giunge l'elfo Linethin, il Nucleo Glamyr è composto ancora da Sentinelle, che sono però quasi giunte a pregiarsi del titolo di “Custodi”. I membri del nostro Nucleo vengono suddivisi e mandati a seguire missioni diverse, per conto del Patto.

Durante questo viaggio ognuno di loro supererà difficoltà e faranno la conoscenza di nuove persone. Quindi un viaggio pieno di novità e di scoperte. Tra l’altro sarà durante queste prime missioni che si accorgeranno del fatto che “Il Patto”, nella realtà pratica non è quello che dovrebbe essere a parole. Molte popolazioni differenti hanno firmato il Patto, ma tutt’ora, non tutte quelle esistenti.

Tra coloro i quali hanno firmato il patto scoprono esistere grandi differenze sociali ed ingiustizie. Le relazioni e gli scambi commerciali ultimamente sono diventati più difficili, in quanto c’è chi attacca le carovane di commercianti trucidando tutti gli umani e gli elfi che trova sul suo cammino, lasciando come segno del suo passaggio oltre ai cadaveri solo uno stendardo con una corona con fili dorati che campeggia su uno sfondo violaceo. Tutto ciò sembra essere opera dei Goblin di Foresta Gruna, ma nessuno riconosce lo stendardo, e non avendolo mai visto prima non è possibile attribuirlo ad un preciso gruppo.

Alcuni elfi fedeli alla Custodia, parlano molto male del Consiglio, organo decisionale supremo del Patto. Dicono che il Consiglio prende decisioni che favoriscono una popolazione a discapito di un’altra, invece di fare l’interesse di tutto il Patto, fanno il loro interesse, spesso in cambio di soldi. Insomma sembrano esserci dei gravi problemi e molte forti ingiustizie. 


Anche se nessuno ha ancora parlato di guerra, l’umano Aeran e l’orco Vagar, sono stati mandati dagli elfi di Norender, con lo scopo di ordinare, per il Patto, una gran quantità di archi elfici a lunga gittata (15.000 archi di Norender). Gli elfi, anche se con una certa perplessità, accettano il grosso ordine di Archi. Invitando poi le due Sentinelle a partecipare alla loro festa di Primavera. E’ proprio durante la Festa dei Riflessi di Primavera che, Aeran conosce una bellissima giovane elfa, Amythiel e se ne invaghisce perdutamente. Anche l’elfa pare molto interessata all’umano.

La Sentinella scopre in seguito, poco prima di lasciare Amythiel che essa è un’elfa che fa parte della squadriglia di sorveglianza e che vola sul Grifone “Ventonobile”.

Intanto iniziano a spirare venti di guerra. Gli gnomi di Foresta Gruna, anni prima erano stati assaliti da nani, umani ed orchi, entrati nella loro foresta alla ricerca di qualcosa. L.’esercito aggressore aveva assassinato indistintamente, guerrieri, donne e bambini. Nove anni dopo, avendo scoperto che l’attacco proveniva dal Patto gli gnomi vogliono vendicarsi, e farlo sanguinosamente. Le loro truppe scelte, a cavallo di iene, intendono attaccare contemporaneamente tutti i quattordici accampamenti del Patto, situati attorno alla loro foresta. Il piano è quello di uccidere tutti, lasciando vivo un solo individuo per ogni campo, che possa tornare a Ledever, per annunciare agli altri che la loro fine è vicina. Infatti, dopo gli accampamenti vicino a loro, gli gnomi intendono portare le loro città a ferro e fuoco, iniziando quella che chiamano la loro guerra santa. Intendono portare nelle città nemiche morte e disperazione, per vendetta.

Anche a Gavamador, dove sono stati mandati gli altri membri del
Nucleo Glamyr, le cose iniziano ad andare storte. Due delle sentinelle vengono ingiustamente accusate di omicidio e la città viene gestita con la legge marziale, dove le milizie si sporcano le mani, eliminando perfino i loro concittadini più scomodi.

Intanto Vagor è sempre più coinvolto da un mistero che pare riguardare il suo passato, un certo “vecchio di Tallin” e “le dodici Stelle”. Un segreto che neppure Vagor stesso è in grado di comprendere, nonostante le sue ricerche.

Linethin, giunto oramai nel passato, per raggiungere lo scopo per il quale è arrivato fino a quel punto, avrà bisogno di aiuto. Così decide di contattare due dei suoi anziani maestri nel futuro , ancora giovani Sentinelle nel passato, Elvodil e Geddyn. Essi dovranno intrapprendere insieme a lui la folle missione per la quale tutti coloro che amava avevano appena perso la vita.

Riusciranno a salvare il Patto con un passato in continuo mutamento ?

Potranno evitare l’arrivo dei Pentari ?

Si tratta di un’autopubblicato di buon livello, con qualche errore formale nel testo, ma realizzato bene e con cura. Un libro di medio/alto livello.

La storia narrata, fin dall’inizio prende il lettore senza mai lasciarlo andare. Tanti complimenti all’autore, Lorenzo Corti, per la fantasia e la capacità di creare una storia piena e coinvolgente.

In questo libro ha saputo creare un mondo fantastico tutto suo, un mondo riuscito e vivo, oltre che interessante. Con particolari quali quelli dei Velianti e del Meteorferro, che dimostrano una fantasia vivace e molto spiccata.

La storia raccontata nel libro termina dopo quasi 500 pagine, lasciando tutto ancora in divenire, sia le sorti del gruppo Glamyr che quelle della guerra da poco iniziata. Lasciando il lettore incuriosito ed invogliato a leggere il seguito della storia.

Sicuramente queste vicende avranno un seguito e sono molto curiosa a riguardo, sperando di avere in futuro la possibilità di sapere come continua questa avventura.

E’ stata una buona lettura che ho apprezzato tanto, nonostante il fatto che, come spesso accade nei fantasy, l’avventura narrata fin qui, arrivi a toccare appena gli inizi della storia.

Questo è un libro che mi è piaciuto ed ho apprezzato e che quindi consiglio a tutti gli amanti del buon fantasy. Leggetelo sarà una lettura che vale la pena fare.

venerdì 29 novembre 2019

Nuovo arrivo in casa . . .


Cari amici del Rifugio, anche il mese di novembre è giunto agli sgoccioli.
Questo mese però ha portato all'arrivo in casa mia, di un nuovo compagno di stanza.
Quando lo ho visto la prima volta anni fa da Tiger mi ero detta che non era il caso di prenderlo. E lo avevo lasciato lì. Invece questa volta quando sono andata nel negozio in centro, solo per curiosare, lui era l'unico rimasto e me lo sono portata a casa.
Sono tornata bambina, non sono stata capace di resistergli, è troppo carino, vero ? 



Stò ancora pensando al nome da dargli, volete suggerirmene alcuni ?






Un saluto a tutti gli amici ed i follower del Rifugio, buona continuazione di settimana e migliore inverno in arrivo a breve.

lunedì 25 novembre 2019

Recensione Libro "L'Incanto del Tempo"

Eccomi di nuovo a voi con una recensione, questa volta si tratta del primo Libro di una quadrilogia.

Si tratta del libro "L'Incanto del Tempo" di Niccolò Gennari, 
Vol I della Saga

Sinossi:

Il romanzo costituisce il primo volume di una quadrilogia, ogni libro della saga è dedicato alla ricerca di un particolare elementale, ovvero una delle potentissime bacchette magiche, figlie dell’Albero della luce, in grado ciascuna di comandare direttamente uno dei quattro elementi.

Il primo volume segue le vicende di Xinti il 43°, un mago con le sembianze di una giovane ragazza, che viene richiamata dal suo maestro a Monte Corvo, dove sorge il Tempio del Destino. Lungo la strada incontra Joona D’Artòn, un giovane giostraio che vive di espedienti.

Insieme giungono al tempio, dove assistono all’Alto Consiglio, la riunione dei maghi anziani che avviene ogni trecento anni. E' durante il Consiglio che viene deciso il recupero dei quattro elementali..

Xinti viene scelta come il mago destinato al recupero della Prima Goccia, l ‘elementale che comanda all’acqua, e le vengono affiancati, oltre a Joona, anche un orco, un folletto e altri due uomini.

Tuttavia lungo il suo cammino troverà forze che si muovono contro di lei e contro gli interessi di Monte Corvo.

Nel frattempo, nella lontana rocca di Glem-Nar, un giovanissimo e inesperto mago, Ghurdic il 55° viene a conoscenza di un terribile segreto, che minaccia tutti i popoli delle Terre del di Sopra.

Recensione: 

Alla vigilia del ritorno di un’oscura tirannia, l’ultima speranza è riposta nei 4 maghi anziani di Monte Corvo.
Il libro inizia con un incontro, nel bosco, tra Joona e Xinti.

Lei, Xinti, una giovane ragazza con un occhio azzurro ed uno verde, dalla pelle olivastra, non molto alta ed esile di corporatura è coperta da una mantella verde scuro.
Lui, Joona D’Artòn, un giovane uomo, intorno ai trent’anni o poco meno, vestito come un villico è accompagnato da una grossa otre e dal suo wyrm, un’anziano drago senza ali.

Al primo momento i due hanno uno scontro, per poi riappacificarsi. 

Joona sta’ andando con Lyra, il suo wyrm, ad una fiera nel villaggio vicino. Infatti si guadagna da vivere partecipando agli spettacoli di paese ed alle varie fiere.

Lei si sta’ recando sulla vetta di Monte Corvo, dove dimorano i quattro maghi anziani. 

Siamo in un momento critico, sta’ infatti per tornare la tirannia di un oscuro potere. La Lunga Notte si avvicina.

Con la promessa di un pasto caldo e di un letto comodo per lei, Joona stringe un accordo con Xinti ed insieme si dirigono verso Grazda, il villaggio dove quella notte si terrà una fiera. 

Si scopre presto che Xinti è una maga, anche se non tutto di lei è chiaro come la luna. Joona invece sembra molto di più di un saltimbanco, anche se, di lui non viene detto molto.

Il giovane regala alla ragazza una bacchetta, che egli dice di aver ricevuto come ricompensa per un non identificato lavoro svolto in precedenza. In cambio della bacchetta egli chiede soltanto di poterla accompagnare fino alla vetta di Monte Corvo, la condizione per avere in regalo la bacchetta è la di lui compagnia. 

Xinti, avendo perso la sua bacchetta accetta l’offerta e già la mattina dopo i due sono in partenza. Entrambi i ragazzi sembrano nascondere qualcosa. . .

I nostri due giovani amici si imbarcano e partono con destinazione, le montagne di Ent-On. Dopo 11 giorni di navigazione la nave approda all’isola di Lento, scalo intermedio e di rifornimento.

Una volta ripartiti dall’approdo di Lento, Xinti comincia però a sentirsi a disagio. Capisce che qualcosa è improvvisamente cambiato. I cavalli trasportati nella stiva adibita a stalla al calar della notte si agitano a loro volta. Qualcosa di sinistro sembra essere ora a bordo della nave. Passano i giorni e l’atmosfera si fa sempre più brutta, animali ed umani sono più irascibili ed agitati. Xinti si rende conto che a bordo è salita un’ombra, primo vero segno dell’avvicinarsi della lunga notte.

Un’Ombra è effettivamente salita a bordo della loro nave ed ha perfino ucciso alcuni passeggeri. Xinti per salvare sia se stessa che Joona, sarà costretta a combattere l’Ombra Nera con la Magia, fino a riuscire a distruggerla. Dopo essere scesi dalla nave i due passano per Xhantej, la città dei maghi per poi partire per Karp-Thu. La salita per Karp-Thu, in vetta a Monte Corvo, dove si terrà l’alto consiglio, richiede lungo cammino, almeno 4 giorni e la strada non è da tutti percorribile, in quanto protetta da incanti difensivi per evitare che riescano a salire coloro i quali non sono stati invitati.
Durante la difficile e fredda strada per raggiungere la loro destinazione Xinti si rende conto che qualcuno li segue e cerca di aumentare il passo per raggiungere prima la loro meta. Durante una notte, mentre la maga dorme tranquilla, Joona viene contattato tramite quello che a tutta prima pare un sogno, ma sogno non è dal goblin Clek Glek, il quale gli comunica che non deve fidarsi di Xinti perché ella porterà rovina nelle terre del di Sopra. L’incanto del Tempo, con cui veniva tenuto prigioniero Oregon L’Incantatore sta’ per avere finire, ed il mago oscuro tornerà presto a incombere sulle terre del di Sopra.
Finalmente Xinti e Joona giungono a destinazione, il giorno dopo il loro arrivo, ha luogo, come previsto l’ultimo Alto Consiglio dei maghi. I maghi, che per millenni erano stati molto riservati, aprivano ora i loro segreti alla conoscenza di tutte le Terre del Di Sopra.

Allo scopo sono stati mandati inviti ad ogni angolo del creato ed a tutte le razze presenti sul territorio, uomini, folletti, elfi, gnomi, orchi, ogni specie ha risposto alla chiamata dei maghi. Stà per giungere la 155a Lunga Notte ed i maghi devono subito decidere come comportarsi e fronteggiarla, per il futuro delle Terre del di Sopra.
L’Alto Consiglio riunito di fronte a tutti decide di rinnovare L’Incanto dell’Esilio e quello di Protezione ma di non rinnovare L’Incanto Debole di Segretezza elementale. Quest’ultima parte della decisione del Consiglio crea molto scalpore tra i presenti. I maghi hanno deciso di eliminare il segreto custodito dai 4 maghi anziani, quello del luogo dove sono nascosti i 4 elementali, ognuno separato dagli altri. L’Alto Consiglio intende ora recuperare i 4 elementali, nella convinzione che questa sia la soluzione migliore, la più sicura per contrastare l’incantatore, quando egli sarà libero dall’Incanto del Tempo.

L’Alto Consiglio ha scelto per occuparsi del recupero degli elementali quattro maghi, tra i quali risulta essere chiamata in causa anche Xinti. Essa viene incaricata del recupero della Prima Goccia, l’elementale che comanda l’acqua. La giovane maga non si aspettava questa chiamata e dopo il consiglio, viene scortata via, insieme agli altri tre maghi prescelti per il recupero ed ai maghi anziani, attraverso una uscita laterale.

Joona la osserva uscire e nota che la ragazza ha uno sguardo sconfortato e sperduto, come mai la aveva vista prima d’ora. Quando il giovane rivedrà Xinti egli scoprirà che, per portare a termine la missione affidatale, alla maga è stata affiancata una squadra, composta da svariate persone, tra cui anche lui, che in realtà non è in alcun modo un guerriero. La squadra della maga è alquanto insolita, in quanto composta da persone che non si conoscono l’un l’altra e di diverse razze: persone che difficilmente potranno fidarsi completamente tra di loro.

I membri della squadra di recupero della Prima Goccia, oltre a Xinti, unica a conoscere il luogo in cui è stata nascosta, sono Joona D’Artòn di Ghenoria, il Principe Doulas Thyr, delle Alte Terre di Fedhoria, Jor Estièn, Ambasciatore del Governo Centrale di Fedòra, il folletto Abbod Glud di Bosco Rosso e l’Orco Glum d’Ham di Grottaferro. Una missione che comincia quindi svantaggiata x mancanza di omogeneità tra i partecipanti ma che la mattina dopo all’alba parte comunque.

 
Nel frattempo lasciamo Karp-Thu e possiamo seguire la missione di uno stupido giovane mago, Ghurdic il 55° e del suo Maestro Kram il 49°. Essi si stanno dirigendo a Glem-Nar sulle vette dell’omonimo massiccio, nella penisola orientale di Eldoras. Glem-Nar ora vede al potere la casata De Greoyr anche se La Rocca è da tempo in declino. La missione dei due maghi è quella d’indagare su strane voci che girano, secondo le quali gruppi di Goblin si aggirerebbero nelle terre dei Greoyr, una voce apparentemente ridicola, ma che loro hanno il compito di approfondire e controllare.

Kram, il mago Maestro, va in avanscoperta lasciando il giovane ad attendere al campo base, ma la sera viene fatto prigioniero. Il giovane Ghurdic, lasciato solo, e non vedendo tornare nessuno, la sera dopo decide di andare alla ricerca del suo maestro e finisce per scoprire che in quella Rocca è in atto il raduno di un grande esercito, il più grande mai visto da numerose lunghe notti. L’esercito in attesa è composto da differenti specie. Sicuramente da Goblin e Troll, forse anche da alcuni Golem e da altre creature. 


Intanto la spedizione di Xinti avanza ed incontra il primo ostacolo. Il primo scontro è con un incanto inatteso, un incanto fatto al fiume, che rischia di uccidere uno di loro. Un incanto molto potente, realizzato da un mago sconosciuto che inizia a rendere evidenti anche i primi dissapori tra i vari membri della spedizione che comincia a disgregarsi. Divergenze di opinioni e dissapori, portano il gruppo a livelli pericolosamente bassi di morale. Morale basso che peggiora anche a causa delle terre che si trovano a dover attraversare. Terre nebbiose e umide, totalmente prive di segni di vita, se si escludono gli insetti e ciò che striscia nella melma.
Il nostro gruppo riuscirà a portare a termine la missione ? Potranno salvare Le Terre del di Sopra ?
Il libro anche se di piccola dimensione è di media qualità, nella rilegatura e nella costruzione dello stesso, tuttavia presenta alcuni errori formali. Primo volume di una saga presenta però, anche a causa delle dimensioni stesse del libro, una cartina molto molto piccola e buia, praticamente impossibile da leggere e/o consultare.

La Storia narrata dall’autore, Niccolò Gennari è buona e riesce a trasportare e coinvolgere il lettore nel suo Mondo di magia. 

E’ stata una lettura molto carina, anche se il libro finisce senza portare a termine ciò che è stato iniziato e presenta una fine apertissima, al secondo volume di questa stessa Saga.
I personaggi sono abbastanza riusciti e trovo che l’ambientazione ed il mondo creato dall’autore siano molto buoni. La fine della narrazione è proprio su un colpo di scena imprevisto che modifica i piani dei protagonisti.

Mi auguro di poter seguire la continuazione di questa storia invitante.  Storia che mi ha lasciato un po' a bocca asciutta, con il suo finale che non ha terminato quello che era stato iniziato, come succede in molti fantasy moderni.

Per finire proseguo con il mio invito alla lettura di questo libro, invito rivolto a tutti gli appassionati del genere fantasy ed agli amanti dei draghi. Questo libro dovrebbe essere sicuramente di vostro gusto.

venerdì 22 novembre 2019

Intervallo dragoso del fine settimana . . .


 Mastio della rocca di Dozza - Il drago Fyrstan - Fantastika

Eccoci giunti ad un nuovo fine settimana, domani inizia ed ecco a voi un piccolo post per un intervallo del fine settimana moolto dragoso.




A tutti voi, Amici e Follower del Rifugio auguro un Sereno e Felice Fine Settimana !


Fonte provenienza immagini:

Prima immagine Fantastika Glitchmagazine  

Seconda immagine Drago Sputafuoco Acegif 

Terza immagine Drago con draghetti Blingee

Quarta e Quinta immagine Drago acquatico e 
Drago Rosso                          Dal Blog truonghuy   

giovedì 21 novembre 2019

Scampia Storytelling Ritorna e quest'anno arriva anche in Lombardia

E' con piacere, amici del Rifugio, che vi segnalo una bella iniziativa per i bambini ed i ragazzi meno fortunati. Vi presento Scampia Storytelling. 

Scampia Storytelling Ritorna ed arriva anche in Lombardia

Un progetto di icwa (Italian Children’s Writer Association)
Associazione Italiana Scrittori per Ragazzi

Venerdì 29 NOVEMBRE 2019

Il 29 novembre 2019 si apre a Napoli la sesta edizione di Scampia Storytelling, il progetto di icwa (Italian Children’s Writer Association) nato nel 2014 e curato da Rosa Tiziana Bruno per raccontare storie, creare festa attorno al mondo dei libri e per dar voce a una delle più famose e problematiche periferie d’Italia: quella di Scampia. Dal novembre 2014 Scampia è diventata infatti un’officina di narrazione. Un posto dove le storie arrivano, da vicino e da lontano, per farsi raccontare. Una maratona di lettura, accompagnata da arti visive, musica e danza che da quest’anno incomincia a viaggiare arrivando anche in una periferia lombarda, a Varese.

L’ospite speciale di Scampia Storytelling 2019 è lo scrittore Guido Sgardoli vincitore del Premio Strega Ragazzi 2019 che incontrerà i ragazzi dell’Istituto Comprensivo “Sandro Pertini” venerdì 29 novembre alle ore 10,30 presso il Teatro di via Arcangelo Ghisleri, 182 a Napoli. Oltre a Guido Sgardoli parteciperanno alla nuova edizione: Cristina Bartoli, Gianluca Caporaso, Patrizia Ceccarelli, Emanuela Da Ros, Viviana Hutter, Claudia Mencaroni, Flavia Moretti, Cristina Nenna.

In Lombardia l’appuntamento con Scampia Storytelling è previsto in una scuola della periferia di Varese, l’Istituto Comprensivo Varese 1 – Scuola IV Novembre con David Conati, Isabella Salmoirago e Chiara Segré, sempre il 29 novembre.

L’impegno dell’associazione è quello di portare avanti un progetto continuativo che stabilisca tra i ragazzi e gli scrittori un contatto diretto e costante nel tempo. Scampia Storytelling è un momento di scambio che da quest’anno inizierà a viaggiare tra le altre periferie d’Italia e farà la sua prima tappa a Varese. Perché il progetto più ampio che sta alla base degli interessi di icwa che è contenuto e descritto nel libro Noi siamo il futuro (Raffaello Cortina, 2019), un’antologia di 17 racconti di altrettanti soci icwa sui goals dell'Onu per il 2030, è quello di cercare di «dare una risposta alle sfide, alle paure, alle incertezze che ci pone il futuro e desidera, soprattutto, restituire ai ragazzi la consapevolezza che il loro contributo è determinante per l’avvenire del pianeta» come scrive Patrizia Ceccarelli. E l’augurio è che le storie arrivino a migliaia di ragazzi e ragazze, nelle scuole, nelle case per renderli «più consapevoli e cittadini attivi del mondo, motore di quel cambiamento che possa un giorno far trionfare ovunque valori come l’uguaglianza, le pari opportunità, la salvaguardia della natura, la fine di ogni conflitto», lo sostiene Fulvia Degl’Innocenti, Presidente di icwa.

icwa, Italian Children’s Writer Association è nata nel 2012 per promuovere la letteratura italiana per ragazzi all’estero. Da anni però, si occupa anche di promuovere la lettura nel nostro Paese attraverso varie iniziative; quest’anno in particolare, partirà un nuovo progetto pensato appositamente per le scuole. L’associazione, a cui finora potevano aderire solo scrittori già pubblicati (come soci ordinari) o aspiranti tali (come soci sostenitori) aprirà agli insegnanti con una nuova categoria di soci: "insegnanti sostenitori".

Gli insegnanti iscritti avranno la possibilità di ricevere informazioni sui soci e i libri dei soci di icwa, che si renderanno disponibili a incontrare i ragazzi nelle classi, mentre le loro quote versate saranno destinate a promuovere la lettura e sostenere le scuole creando o integrando le biblioteche scolastiche.

Per ulteriori info icwa

Il programma completo di Scampia Storytelling 2019 è su Scampiastories 



Foto di Rosa Tiziana Bruno


Foto di Fulvia Degl'Innocenti



 Foto di un gruppo di scrittori icwa a Scampia.

Contatti:

Rosa Tiziana Bruno: rosatiziana@gmail.com Direttore artistico Scampia Storytelling

Fulvia Degl’Innocenti : fulvia.deglinnocenti@stpauls.it Presidente ICWA

Ufficio stampa ICWA:

1A Comunicazione

anna ardissone, annaardissone1@gmail.com e cell. 3407009695

raffaella soldani, raffaellasoldani@gmail.com e cell. 3493557400 


giovedì 14 novembre 2019

Recensione Libro "Star Dragons" di Paolo Barbieri

Cari Amici del Rifugio, eccomi tornata con la prima Recensione, dopo un po' di tempo di riposo. Si tratta dell'ultimo libro di disegni dragosi di Paolo Barbieri dal titolo 
"Star Dragons"


Sinossi:

Questo nuovo libro unisce Draghi e Stelle, Costellazioni e Cavalieri, Cretaure fantastiche e luoghi immaginari in cui si incontrano i miti e le leggende, da sempre protagoniste dell’immaginario collettivo dell’umanità.
Andromeda, Pegaso, Perseo, Orione, Orsa Maggiore e tante altre costellazioni si trasformano in Draghi straordinari. Altair, Sirio, Vega, Antares, Aldebaran e molte altre delle stelle principali delle costellazioni più conosciute prendono forma nei guerrieri, nei cavalieri e nelle creature che accompagnano i Draghi. Un libro, pubblicato da Lo Scarabeo, in cui la magia del fantastico plasma il mistero e la meraviglia del cosmo in un percorso tra matite e colori, attraverso 56 illustrazioni.

Recensione:

Ancora una volta il libro parla di draghi, ma questa volta ogni drago rappresenta una costellazione celeste. Per ogni costellazione la stella principale della stessa, viene rappresentata come il guerriero/il cavaliere del drago stesso, insomma la creatura che lo accompagna.
Una idea davvero fantastica e molto riuscita. Io personalmente non ne ho mai abbastanza di Draghi, più ce ne sono meglio è, sono il mio debole a cui faccio molta fatica a resistere.


Si tratta di un libro realizzato molto bene e curato anche dal punto di vista esteriore. Il libro è più grande, alto di quello degli anni scorsi, ben 56 bellissime illustrazioni, dove il mito si unisce con la leggenda, e l'astronomia con il fantasy.
Copertina lucida e rigida, ma molte più pagine del solito, realizzate in bella carta patinata.

Attraverso le pagine di questo libro potrete fare un viaggio tra fantasia e realtà, un viaggio che vi condurrà fin nella galassia dove riuscirete a visitare molte bellissime costellazioni e ad aggirarvi nella luce delle sue stelle.
La qualità e la cura messe nella realizzazione del libro ne fanno un libro di ottimo livello e quest'anno ancora migliore dei precedenti.

Unico testo del libro, oltre ai nomi delle costellazioni e delle stelle, è la presentazione di Paolo Barbieri che spiega quanto esposto nel libro e come è nata l'idea alla base dello stesso, seguita da quella della dottoressa Marina Costa che ha collaborato al libro con consulenze astronomiche. Entrambi, presentazioni e nomi delle costellazioni, sia in italiano che in inglese, come d'uso nei libri di Barbieri.


(Qui sopra la presentazione di Paolo Barbieri)

Vi aggiungo a questo post alcune delle immagini prese dal libro (tra le mie preferite, sebbene perfino per me la scelta sia stata molto ardua, considerato il fatto che le immagini del libro sono tutte molto belle ed intense).


(Corvo)



(Cigno)


Come sempre la bellezza dei disegni di Barbieri stà, oltre che nell'abilità e capacità espressive del disegnatore stesso, nella sua particolare arte, quella di rendere le sue creature talmente vive e vitali da sembrare reali. 


(qui non poteva mancare il Leone, il mio segno zodiacale)



(Lepre)


Mi sono tuffata subito in questo libro e sono stata trasportata, in un solo attimo, dentro ad un universo dragoso. Ogni drago, come una vera galassia e molte tra le immagini, che, come farebbe una vera stella, propongono una luce ed un colore di base diverso dalle altre. Un libro che trovo sia molto riuscito bellissimo ed evocativo. Seguendo Paolo Barbieri da tanti anni, ritengo che quest'anno egli, se possibile, sia riuscito a superare se stesso con un vero capolavoro draghesco, dove ha saputo unire la scienza ed il fantasy, i draghi con le stelle. Un vero libro da sogno, ed una ottima idea per un bel regalo di Natale.


(Perseo)


Consiglio naturalmente questo bellissimo libro, a tutti gli amanti dei disegni di Paolo e lo consiglio anche a tutti gli amanti dei draghi e del fantasy in generale, ma soprattutto a tutti quelli che desiderassero fare un viaggio tra le galassie come lo ho fatto io, "un viaggio verso nuovi mondi, fino ad arrivare là, dove nessuno è mai giunto prima"




(Le fotografie di questo post sono tutte con disegni di proprietà e copyright di Paolo Barbieri, sono foto scattate al suo libro e sono postate sul mio blog con il consenso dell'autore stesso.)

lunedì 11 novembre 2019

Buon lunedì ed ottima nuova settimana |

Ci siamo amici. è lunedì ed è iniziata una nuova settimana, anche se molto piovosa, pare . . .

Questa per me sarà una settimana molto ma molto piena.

Tra le altre cose, come da diversi anni a questa parte da mercoledì 13 a domenica 17 novembre qui a Milano si svolgerà BookCity Milano, la grande festa dei libro diffusa con circa 1.500 eventi in tutta la città.
Questa che stà per iniziare è l'ottava edizione.

Vista la grande quantità di eventi programmati per questa iniziativa, che sono ogni anno di più, vi consiglio vivamente, se decidete di andarci, di organizzarvi prima o in libreria prendendo il giornale apposito che stampano ogni anno per comunicare il programma  ufficiale dell'anno oppure andando on-line nel sito di BookCity.
BookCity Milano
 

The Teacher - Tamberella Deviant Art.com

Io questa settimana purtroppo ho tante cose da fare e non tutte sono bellissime ma  spero di riuscire a ritagliarmi qualche momento per seguire alcuni eventi di BookCity 2019.
Eventi che tra l'altro devo ancora trovare . . . . tranne uno che penso di non perdere. Paolo Barbieri come avevo giù anticipato giorni fà, sarà di nuovo a Milano, dopo meno di un mese dalla sua ultima venuta. In questa occasione sarà presente domenica 17 novembre all'Auditorium del Pio Albergo Trivulzio alle ore 17,00. 
 

 Jungle Rain - Devin Elle Kurt Art Station.com


The Apprentice - Devin Elle Kurtz Reddit.com

Buon lunedì, Amici del Rifugio e migliore nuova settimana appena iniziata.

venerdì 8 novembre 2019

L'Autunno andante grazioso e malinconico

"L’autunno è un andante grazioso e malinconico che prepara mirabilmente il solenne adagio dell’inverno."

(George Sand)



Eccomi qui, Amici del Rifugio, ci sono . . . .
Stò preparando per voi due Recensioni e ho altre cose riguardanti la mia salute da sistemare, niente di grave ma è una cosa da sistemare.

Tutto ciò per dirvi che è arrivato novembre e non sono ancora riuscita a postarvi nessuna Recensione.

La prossima sarà quella di "Star Dragons", di Paolo Barbieri che, essendo un libro di immagini non ha richiesto tempo per la lettura :-) 
dopo il suo libro dragosissimo, sarà la volta di "L'Incanto del Tempo" di Nicolò Gennari ed in seguito "Le Sentinelle del Patto" di Lorenzo Corti.

Buon venerdì amici del Rifugio e migliore fine settimana in arrivo.

venerdì 1 novembre 2019

Le Regole del Fantasy


Eccoci giunti ad un nodo importante che spesso viene ignorato da molti scrittori, in particolare e di più ai loro esordi. Le Regole.

Esistono regole e tecniche per scrivere un libro ? Esistono regole diverse e particolari per scrivere un buon fantasy ?
Certamente che esistono. Ci sono tecniche di scrittura e regole da seguire per cercare di fare un buon lavoro ed esistono anche regole più particolari inerenti alla scrittura di libri fantasy.

Esistono anche regole per scrivere libri di altri generi, un'esempio classico è quello del noir o giallo. 


Le regole esistono, certo, ma questo non vuole dire che vadano sempre seguite. I migliori scrittori spesso riescono con la loro abilità a scrivere opere bellissime, ignorando alcune regole che fino a quel momento erano state considerate basiche e necessarie per quel genere.

Ma questo non vuole dire che le regole non abbiano una loro importanza.



Non voglio annoiarvi, ne con questo post intendo trattare di ogni regola esistente a questo riguardo. Vorrei invece fare un piccolo riassunto di quelle che ritengo davvero fondamentali e necessarie.
 

Riguardo alle tecniche di scrittura, esse variano a seconda del genere di libro che si vuole scrivere. In un libro di narrativa classica, lo stile deve essere scorrevole e per ogni aspetto che viene trattato è necessario ricordare sempre di sfruttare la regola delle sei domande, ovvero chi, come, dove, cosa, come e perché. La regola dice che bisogna sempre dare risposta a queste sei domande per avere un buon libro di narrativa.
Ogni capitolo deve essere necessariamente scritto in maniera attenta ed è necessario cercare di coinvolgere i lettori: un libro che non riesce ad avere un mordente non verrà preso in considerazione dai lettori ma, al contrario, verrà riposto nello scaffale.
Ambientazioni e comportamento dei personaggi devono essere spiegati in modo abbastanza chiaro, in maniera tale da cercare di ottenere un risultato finale perfetto, ovvero rendere lo stesso libro attraente e piacevole da leggere.
Le regole più basiche però per qualsiasi scrittore credo che siano:
 

1° Avere qualcosa da dire ai lettori
 

2° Prima di scrivere leggere, leggere leggere di tutto e conoscere sapere quello di cui si vuole scrivere, o almeno fare ricerche ed informarsi.
 

3° Scrivere in un italiano perfetto, seguendo le regole grammaticali della lingua, (oppure della lingua straniera in cui si scrive) sembra facile dirlo, ma invece circolano sempre più orrori grammaticali e libri con pezzi di frasi tagliate male e/o mancanti.
 

Io non posso dirvi tanto altro delle regole della scrittura creativa, esistono molti corsi che si occupano di questo ma sicuramente posso dirvi che nel vostro romanzo o racconto che sia saranno necessari anche trucchi e belletti, una struttura portante del racconto, uno scorrimento buono, senza intoppi e lentezze e diversi colpi di scena e/o novità che possano cambiare le carte in tavola e tenere desta l'attanzione del lettore.
 

Per quello che riguarda invece le regole più particolari per scrivere un fantasy eccovi quelle più importanti.

Tenete presente che le regole relative alla scrittura sono valide sempre per qualunque tipo di libro.

Il fantasy è un genere molto vasto e pieno di tipologie diverse, motivo per il quale è difficile parlare di regole valide per tutti i generi di fantasy ma esse esistono e credo che abbiano il loro perchè.
 

1° Ambiente - il primo passo per scrivere un fantasy è inventarsi una buona ambientazione. E' necessario infatti spiegare al lettore le regole del mondo in cui si svolgerà la storia, non solo la parte d'ambientazione ma anche geograficamente e culturalmente, considerando in toto la vita dei personaggi nel luogo prescelto, questo deve essere fatto bene per ottenere un risultato positivo ed è un compito non facile, anche perchè il mondo che andate ad inventare dovrà essere credibile e seguire una sua logica.
 

2° Personaggi e Protagonisti - E' necessario individuare una figura, femminile o maschile, che funga da personaggio principale. Definirne bene le caratteristiche e i dettagli, descriverne l’aspetto fisico, ma anche il carattere, i pregi e i difetti. Questo servirà a delineare la forza del personaggio stesso. Potrà essere dotato di poteri magici o dovrà compiere un’impresa straordinaria.
 

3° Amici e Nemici - Il personaggio protagonista è bene che abbia all'interno della storia una serie di personaggi amici che lo accompagnino nella sua "missione" che non è mai facile.

Sarà necessario creare personaggi buoni che aiutino il protagonista e lo seguano nelle sue avventure.
Allo stesso modo è importante creare in opposizione dei personaggi cattivi che faranno di tutto per ostacolare il bene. Un libro fantasy è sempre una lotta tra bene e male.
 

E' bello che però i personaggi non siano cloni di altri autori, che abbiano una loro personalità, diversa da quella dell'autore e soprattutto, cosa più difficile, che non siano o solo buoni al 100% senza alcun vizio oppure cattivissimi senza alcuna dote umana o virtù. Una persona reale non è mai così.

4° Seguire una logica - la storia dovrà seguire una logica, ed i fatti dovranno susseguirsi seguendo una certa cronologia, rimanendo comunque nel contesto.

5° Fantasia - una delle regole a mio parere più importanti nello scrivere un libro fantasy è avere tanta fantasia e saperla usare. I migliori libri sono quelli in cui la fantasia dell'autore ha creato un suo mondo, diverso da tutti i precedenti, che non sia in qualche modo una copia di un luogo creato da un'altro scrittore e che leggendo il libro prenderà vita davanti ai vostri occhi. I lettori di tutto il mondo lo adotteranno subito.

 
6° Creature Differenti - Nel fantasy domina la tradizione nordica o germanica, il vostro fantasy si riempirà quasi sempre di Elfi, Nani, Draghi, Sacerdoti, Maghi, Cavalieri, Cortigiane e popolani. Niente di male in questo naturalmente, tuttavia la fantasia è bella perchè è sempre possibile inventare creature nuove e differenti. All'interno della vostra storia, se è fantastica possono esserci creature differenti che agiscono in modo non scontato. Certamente avere personaggi così conosciuti aiuta il lettore a calarsi nella storia, dal momento che fanno parte dell'infanzia di tutti i lettori, o quasi. Ma la fantasia e la capacità creativa sono doti uniche e che non tutti gli autori posseggono.
 

Queste sono solo alcune delle regole del fantasy che ritengo più importanti, può sicuramente essere che ne esistano altre.
 

Brandon Sanderson, un famoso autore fantasy statunitense, che mi è stato recentemente suggerito di leggere, (fino ad ora non lo avevo mai fatto, un pò perchè i suoi libri li trovo costosini ed un pò perchè sono tutti parte di saghe composte da tanti libri . . . .) ha creato tre personali leggi del fantasy.

Nello specifico sono leggi che l'autore usa per rendere i suoi sistemi magici più reali.
 

Leggi di Sanderson:
 

La prima legge recita: “La capacità di un autore di risolvere in maniera soddisfacente dei conflitti utilizzando la magia è direttamente proporzionale alla comprensione che il lettore ha di detta magia“.

In altre parole: se un autore segue delle leggi ferree e chiare, delimitando fin dall'inizio cosa è possibile e cosa non è possibile nel suo universo, e si mantiene coerente con le premesse che lui stesso ha creato, è molto più probabile che i problemi man mano affrontati dai protagonisti vengano risolti in maniera soddisfacente.
 

La seconda legge, invece, afferma che le limitazioni devono essere superiori ai poteri. Per spiegare questa legge, Sanderson fa riferimento a Superman: ciò che, a suo dire, lo rende interessante non sono tanto i suoi superpoteri, quanto le sue debolezze – in particolare la criptonite e l’aderenza al proprio codice etico.
 

infine, La terza legge afferma: “Espandi ciò che hai già prima di aggiungere qualcosa di nuovo.” La magia non galleggia nel vuoto; è connessa ad un mondo che deve essere vivo e vibrante, è legata all’arte della guerra, alla politica, alla religione, all’economia, alla vita quotidiana. Il lavoro dell’autore è sviluppare le ramificazioni del proprio sistema magico in tutti gli aspetti possibili.
 

Sanderson chiarisce come la prima regola valga non solo per il fantasy, ma anche per la fantascienza: basta sostituire la parola “magia” con “tecnologia”. Di conseguenza Sanderson distingue tra ambientazioni Hard Magic, in cui la magia è ben regolamentata e l’autore si adegua alle regole da lui stesso create, e ambientazioni Soft Magic, in cui le regole della magia sono fumose, il lettore, almeno all’inizio, tenderà a sperimentare un maggiore senso di meraviglia, ma alla fine si renderà quasi sempre necessario l’intervento di un deus ex machina, che è meglio evitare.
 

Insomma alla fine dei giochi scrivere un buon libro fantasy sembra uno scherzo, ad alcuni, ma non lo è per niente ed è un procedimento sempre lungo e che richiede precisione e dedizione.


Fonti immagini:

Prima immagine Paesaggio fantasy con drago e castello come scrivere un romanzo fantasy di Giovanni Ronci 

Seconda immagine Di dadi spade ed eroi - gdr fantasy blog di Fabrizio Berardinucci

Terza ed ultima immagine fata trasparente o forma di fata dal Forum Voci nel Vento