lunedì 17 giugno 2013

Mark Johnson e le chiavi di Allen



Da poco dal giveaway del Blog Laboratorio Fantasy ho vinto l'E-Book del libro di Giuseppe Attanzio "Mark Johnson e le chiavi di Allen".
Il libro parla di Mark, un giovane diciassettenne che durante una serata passata a casa dei nonni materni viene sbalzato in un altra dimensione. Dovrà riuscire a portare a termine una missione prestabilita per tornare a casa. La notte Mark, colto da insonnia, decide di curiosare in giro per la casa. Trova così, tra gli oggetti che il nonno custodisce al terzo piano, delle belle chiavi  ed uno scrigno. Tra le chiavi ce n'è una, la più bella e finemente decorata, che decide di indossare e che, per magia, gli apre, non solo lo scrigno, ma un altra dimensione. 
E' l'inizio di un'avventura che vede l'inesperto giovane ritrovarsi nel continente di Allen ed entrare in contatto con la massacrata città di Tuluse dove trarrà in salvo Leyla, l'unica superstite. Insieme si recheranno nella vicina Excelsior dove verranno poco gentilmente rapiti e condotti a Green Garden, luogo dove verranno formati per divenire Magister. Il Magister a capo di quel luogo, svela loro di essere dei Maghi, per il solo fatto di possedere quelle chiavi elaborate. Entrambi sono destinati ad un grande disegno: essere formati per combattere il male e nella fattispecie i Nahul, creature che spargono sangue e distruzione.

Questo libro pare interessante per ora ne sto leggendo un'altro ma arriverà anche il suo turno ...... intanto sono sempre on-line anche se non riesco più a postare tanto come prima 

Buon lunedì a tutti amici e follower e Buona settimana appena iniziata. Un Saluto Elfico a tutti

martedì 4 giugno 2013

Recensione Libro "Enelsin Artigton e la Petra Regia"


Eccomi di nuovo a darVi la mia opinione personale sul libro che ho da poco finito di leggere. 
Questa volta si tratta di “Enelsin Artigton e la Petra Regia” di Annarita Pizzo. Prima di tutto ringrazio l’autrice per avermi affidato la recensione della sua opera che nell’insieme mi è piaciuta. E’ stata una lettura interessante ed anche per certi versi particolare.



Si tratta della Storia dei fratelli Artigton che si trovano, crescendo, uno contro l’altro nella lotta tra il bene ed il male da loro stessi incarnato. Adrian che diventa Custode senza averlo scelto a spese del cuore impuro del fratello maggiore e Enelsin che rappresenta invece il male e la cattiveria in persona. Tanto da venire soprannominato il Perfidus

Per andare contro mano rispetto alle solite recensioni inizierò a parlare dei due difetti fondamentali che ho trovato in questo libro per poi dedicarmi ai pregi per concludere in positivo.
Come dicevo fondamentalmente ho trovato diversi pregi e due soli difetti di cui uno, a parer mio, abbastanza pesante che rende la lettura del libro meno piacevole.


Il primo difetto, quello meno importante, è dato dalla non completa originalità della storia. Avendo scelto di ambientarla in un mondo di maghi, diventa inevitabile il paragone con Harry Potter. Infatti, per molti versi, il mondo dove vivono i fratelli Artigton è simile a quello del maghetto della Rowling. E’ un mondo pieno di regole, magie, cibarie, attrezzi, piante e animali magici.
Non era facile dopo la decisione iniziale, quella di creare una società di maghi, essere completamente originali. Tuttavia avrebbe aiutato non mettere nella trama la profezia che a forza riporta il lettore alla storia di Potter.
Il secondo ed ultimo difetto, più grave, a parer mio è che leggendo il libro ho trovato molti più errori grammaticali e di sintassi di quanti si possano accettare. Non refusi, proprio errori nella costruzione delle frasi. Non voglio essere cattiva. Forse al giorno d’oggi questa è una battaglia persa, visto che in molti altri libri di piccole e medie case editrici ho trovato, in forma minore, gli stessi tipi di errori. Tuttavia io penso che un libro per dare piacere nella lettura debba essere grammaticalmente corretto e leggere un libro con errori di questo tipo rovina anche la migliore delle trame.

Ecco fatto spero di non essere stata troppo “cattiva” ma io sono sempre onesta nelle mie critiche e cerco di farne sempre di costruttive. Inoltre come ho già detto in questo romanzo trovo che prevalgano i pregi.

Il libro, la trama, l’ambientazione e diversi personaggi in realtà mi sono piaciuti. Solo la copertina lascia a desiderare e non invita per nulla all'acquisto. Lo so che la copertina non fa un libro ma nella società di oggi l'aspetto esteriore aiuta molto le vendite.
Trama abbastanza coinvolgente, in particolare dopo i primi capitoli, non priva di colpi di scena e di momenti di diletto.
Ho apprezzato lo stile dell’autrice molto lineare e di facile lettura. Ho anche molto apprezzato tutte le descrizioni davvero approfondite di personaggi ed ambienti. All’inizio del libro forse un pochino troppe. Nonostante ciò io, che adoro questa parte dei libri fantasy, ho gradito. Probabilmente il rovescio della madeglia delle tante descrizioni, specie ad inizio libro, che servono anche per fare ambientare il lettore, è il rellentamento del ritmo nei primi capitoli. Io ho cominciato infatti ad appassionarmi di più alla lettura verso il 7°/8° capitolo.
Grande la fantasia della Pizzo nel creare un mondo magico tutto suo. Con regole, cibarie, attrezzi, piante bevande e animali magici tutti originali ed a volte anche divertenti.

Mi è piaciuto particolarmente l’ottavo capitolo con la storia di Enelsin Artigton, ed i motivi che hanno causato in un ragazzo la decisione di diventare un Mago Malefico. La descrizione del mercato magico che visita Giada per consegnare la lettera per il Custode ad un suo piccolo amico trovo sia stata fatta con vera abilità ed ingegno.
Bello il personaggio di Adrian Artigton, che a causa del suo cuore puro viene scelto dalla Petra Regia come sucessore del Custode al posto del fratello maggiore che avrebbe dovuto, secondo le tradizioni, subentrare al padre nel ruolo. Ho gradito anche i personaggi di Giada e Virginia Wilder e ho provato simpatia per il povero piccolo Charlie, il camaleonte di Selex; il maltrattato servitore di Brad Doneux, braccio destro del Perfidus.
Altro personaggio che trovo ben realizzato è Edmond Psorius, con la sua travagliata storia alle spalle e la sua squadra di investigatori magici      

Un piccolo appunto sulla fine lasciata ampiamente aperta, evidentemente per avere la facile possibilità di un seguito. Diciamo che era “prevedibile”, forse un poco precipitata e tuttavia non fatta male.

La parte che ho preferito del libro è stata proprio quella in cui l’autrice si diverte a descrivere tutte le particolarità magiche del mondo da lei creato e si lascia trasportare nel mondo di Bradford. Davvero grande fantasia e capacità di rendere con poche parole l’immagine di una Inghilterra davvero unica.

Chissà se ci sarà un seguito e che cosa combinerà Doneux …. Riuscirà il nostro Adrian a eliminare tutti i seguaci del fratello malvagio ?