domenica 18 novembre 2012

La Stirpe di Agortos - Prima Generazione

Eccomi a farVi la presentazione di un altro libro - questo libro era già stato incluso nel mio elenco di autori di fantasy italiano Qui
ma non ne avevo ancora parlato




Scheda del libro

Titolo: La Stirpe di Agortos (Prima generazione)
Autrice: Elisabeth Gravestone (pseudonimo di Alessandra Paoloni)
Editore: Edizioni REI
Genere: Fantasy
Data d'uscita: 20 aprile 2012
Prezzo: 16,00 (cartaceo) – € 1,50 (e-book)
Pagine: 194
ISBN: 9788897362753



Questi sono due estratti dal libro per voi:


Prologo


Tutta la terra è un'inesauribile fonte di energia e potere. Credo di averlo sempre saputo, fin da quando appresi i primi rudimenti naturali presso i monaci del monastero di Apator, nella terra dell'Eptacandro. Mi parlavano degli Dei e di come si manifestassero attraverso i doni della Natura. Ma non si può comprendere quali virtù siano nascoste tra le zolle della terra se non le si guarda con attenzione, al di là delle letture e degli insegnamenti riportati sulle pergamene e sui libri miniati.Fu così che me ne andai in viaggio alla ricerca del Potere della Terra e fu così che venni a conoscenza della parte magica del mondo. Aprii per la prima volta gli occhi sull'Egucron. Osservai i moti del sole e della luna, il movimento delle fronde degli alberi e la crescita delle piante. Gli Dei ci avevano donato tutto ciò, e si manifestavano nei flutti dei ruscelli e tra i sibili del vento sussurrandomi verità alle quali gli uomini non volevano prestare ascolto. Il velo della realtà non può essere squarciato se non lo si desidera ardentemente. La Fede degli uomini è fragile ed effimera poiché la maggior parte di noi viene sedotta dall'inerzia e dal tedio, e l'uomo cessa di vivere nell'istante in cui si prosciuga in lui anche solo una misera goccia del suo entusiasmo. Temendo che ciò potesse accadere anche a me, dopo aver vagato per l'Egucron ed essere venuto a conoscenza che non siamo gli unici esseri ad abitarlo, strinsi un patto con la Natura pregando gli Dei che venisse accettato. Così tutta la mia vita, e quella di coloro nelle cui vene scorrerà il mio sangue, verrà consacrata alla scoperta e alla vigilanza del Potere naturale di cui il mondo è colmo. Non ci sarà uomo o donna che impedirà ai miei discendenti di seguire le mie orme, poiché verranno aiutati dal cielo e dalla terra e da tutto quello che li forma.Io Agortos, che rinnegai mio padre e la mia famiglia per avventurarmi lungo le vie impervie del mondo, firmai quel giuramento col mio sangue. La mia stirpe ne verrà  coinvolta, riconosceranno i segni poiché essi sono stati già tracciati sulla loro via. Non temeranno di seguirli, e semmai esitassero nel farlo la Natura manderà loro dei messaggeri che li aiuteranno a ritrovare la strada. Il destino del mondo è nelle nostre mani, s'intreccia con esso e ne dipende. Questo è il più grande mistero che l'uomo abbia mai ignorato

Ed ecco a voi un altro pezzo moolto carino:


Una delle radici era fuoriuscita dal terreno, e
Anika non si sarebbe meravigliata se il noce si fosse messo a
camminare da un momento all’altro sulle sue gambe lunghe e
                                                                                   contorte. 

           “Gli alberi parlano e si muovono” queste parole ricorrevano
           ripetutamente sul manoscritto dalla copertina di
           pelle marrone che il padre le aveva lasciato, 
           assieme ad altre svariate pergamene, come unica eredità. 

           “Tutta la natura, dal più piccolo virgulto alla più grande delle rocce,           
           vive davanti ai nostri ciechi occhi". 


Trama:



Nell'incontaminata terra dell'Egucron, Agortos, uomo di acuto ingegno e spiccata sensibilità, stringe un patto con la Dea Natura giurando che, sia lui che i suoi discendenti, si impegneranno ad approfondire la conoscenza della parte mistica e magica di quel mondo inesplorato che li circonda.

Saranno Anika e Airen, le sue figlie, le prime a dover far fronte a quella promessa. Separate da bambine, cresceranno in ambienti totalmente diversi: Airen come serva di Siderin, dispotico e spietato signore dei monti Atrùgeti, Anika nella sua casa natale a contatto con una natura misteriosa e incontaminata. Entrambe però sentiranno ben presto il richiamo di quel giuramento mantenutosi nel tempo, e nonostante le difficoltà e gli ostacoli che troveranno sul loro cammino, adempiranno al volere di Agortos preoccupandosi che le generazioni future mantengano vivo quel voto.



Biografia dell'autrice:



Elisabeth Gravestone (pseudonimo di Alessandra Paoloni) coltiva fin da bambina una passione quasi viscerale per la scrittura e la lettura, pubblicando fin da giovanissima poesie e racconti su riviste e giornali locali
Esordisce con la raccolta poetica “Brevi monologhi in una sala da ballo di fine Ottocento” ( Il Filo 2008), cui seguono i due romanzi fantasy “Un solo destino” e “Heliaca la pietra di luce” (0111 Edizioni). Del 2012 è il romanzo “La Stirpe di Agortos” (Edizioni Rei). E’ presente nelle antologie: “On the road: diari di viaggio” (Libro Aperto Edizioni). “365 Storie d’amore” (Writers Magazine) “La Stirpe Chimerica” del blog Club Urban fantasy. “La discendente di Tiepole”, il suo primo paranormal fantasy, è il suo quinto romanzo e sarà disponibile per la Butterfly Edizioni a partire dalla fine di novembre 2012. 



Per maggiori informazioni il blog dell'autrice lo trovate Qui

sabato 17 novembre 2012

Elenco Scrittori Fantasy Italiani - Sesta Parte

Eccomi tornata al mio elenco di scrittori di fantasy italiani:

Era un pochino che non facevo questo post ma non mi ero dimenticata di questo elenco che rimane in divenire......




Ecco a voi la sesta puntata del mio elenco di nomi di autori e libri di fantasy italiano

Giuseppe Pisasale "La Foresta Oscura"
Annarita Pizzo " Enelsin Artington e la Petra Regia"
Serena Fiandro "Drona - La città Ideale"
Alessia Piccolo "Draconis Cor" - Libro Primo
Luca Zermani Anguissola "Luce e Ombra"
Silvia Robutti "La Maledizione della Fiamma"

Un discoso a parte devo fare per "The Red Harlequin" 
"L'Arlecchino Rosso" di Roberto Ricci - Non sapevo se considerarlo in questo elenco, in quanto l'autore è italiano, ma avendo passato la sua infanzia a giovinezza compreso il periodo scolare, all'estero ha più familiaritià con la lingua inglese che con quella italiana ed il libri di questa serie  sono originariamente scritti in inglese e poi tradotti in italiano.
Alla fine anche per l'originalità dell'idea di questa serie ho deciso di aggiungere anche questo libro ed autore

Paolo Massimo Neri "La Leggenda del Drago D'Argento - La Spada Nera"
Mattia Stephan Calabrese "Il Cavaliere Senza Destino"
Laura Sammartano Fèvre "Le Gemme di Tebarka"
Alessia Mainardi "Avelion - La Trilogia"
Roberto Fasano "Il Talismano di Kyrien"




giovedì 15 novembre 2012

Recensione Libro "Il Sole di Alur - La Sesta Regola" Capitolo I


Ho appena finito di leggere il primo capitolo della saga “Il Sole di Alur” di Alessandro Fusco.




Un ragazzo, un mago e una spada, uniti dal compiersi di un’antica profezia. Tutto ha inizio come in ogni leggenda, in cui il bene e il male si affrontano come due mitiche entità al volgere di ogni era.
Ma la nuova vita che attende l’adolescente Térion a Helthor, centro del culto del dio-sole supremo, non apparirà più la stessa ai suoi occhi, né il mondo che lo circonda retto da un unico ordine prestabilito.
In cuor suo, nel profondo della coscienza, il vero scontro si rivelerà essere quello fra gli ideali di giustizia e le avversità della vita, la corruzione del suo tempo e la volontà di non cedere sul cammino di fede, fino a infrangere la Sesta Regola e scoprire il segreto della sua nascita.

«...il nome di ciascuno di noi è importante. Esso da forma alle nostre azioni così come il nostro spirito ne determina il significato. Senza aver ricevuto un nome saresti rimasto, volendo interpretare il pensiero di certi sacerdoti, nascosto agli occhi del mondo e a quelli di chi ti vuole del male».

La storia prende il via da strade già percorse in precedenza da altri autori (una profezia, un giovane prescelto, un misterioso e potente mago che lo salva ed aiuta nei momenti di difficoltà) ma nell’insieme ho trovato il libro carino, di facile e scorrevole lettura. Il pregio del libro sta nella trama che riesce ad interessare e nelle descrizioni approfondite che io amo e che trasportano il lettore nell’universo fantasy del protagonista.

Devo confessare che non mi sono appassionata da subito alla lettura di questo libro:
Sarà per il fatto che l’autore ha scelto di raccontare la storia non in ordine cronologico, ma partendo da un certo momento già a racconto iniziato, per poi interrompersi e tornare indietro a raccontare come tutto aveva avuto inizio. Questo mi è piaciuto poco e trovo che spezzi la storia e finisca per distrarre il lettore fino a confonderlo un poco. Sarà che il libro incomincia per così dire lentamente e mano a mano che si prosegue nella lettura dei capitoli il coinvolgimento aumenta e la storia prende il via e decolla.
Per questo mi ci è voluto qualche capitolo in più del solito di lettura per essere dentro alla storia di Tèrion - ma quando ci sono entrata mi ci sono trovata abbastanza bene.
Si tratta di un libro che parla di un viaggio di formazione, quello del giovane protagonista che si trova senza essere preparato, al centro di avventure ed incontri pericolosi.
Conoscerà una nuova vita, nemici ed amici che prima non conosceva e
riuscirà a scoprire il segreto della sua nascita.
Ancora in un certo senso intrappolato fra l’infanzia e l’adolescenza Tèrion compirà un difficile percorso che lo porterà fino a tornare dove la sua giovane vita ha avuto inizio.

                                                                               Helthor


Mi è piaciuta molto la cura con cui l’autore ha creato il suo mondo medioeval/fantasy e le descrizioni molto approfondite e vive. Buona la trama che lascia molto spazio all’aspetto spirituale, diversamente dal solito. Trama non priva di colpi di scena che, proseguendo la lettura, diventa sempre più interessante e viva ed arriva ad incuriosire il lettore.
I personaggi li trovo carini ed abbastanza ben fatti ma forse non sufficientemente approfonditi, per ora non posso dire di conoscerli bene: nemmeno il protagonista Tèrion che rimane un po vago anche se appaiono chiare alcune qualità fondamentali per un protagonista positivo come bontà d’animo, genuinità, Coraggio, lealtà.
Probabilmente una maggiore dose di azione ed una attenzione ancora più profonda per il personaggio di Tèrion avrebbero fatto bene al libro.

                                                                               Tèrion

Di sicuro il mondo di Ferhaven ci potrà presentare nei prossimi capitoli della saga altri misteri e verità nascoste, vie sconosciute, passaggi segreti e scorciatoie per arrivare a scoprire quale male stia per tornare in vita e porterà io auspico, un’approfondimento sulle personalità dei personaggi.
Ammetto che il mio personaggio preferito non è il protagonista che pur è abbastanza carino come d’altronde il Mago Beldimion sebbene a mio giudizio non abbastanza da rimanere memorabili.

Il mio personaggio preferito, riuscito all’autore meglio dei personaggi umani è sicuramente “Trappola”, il gatto magico dal pelo rosso e dagli occhi color del sole. Ha un caratterino da vero felino e possiede abilità e poteri tutti particolari. Gatto che giustamente fa bella mostra di se nella bellissima cover del libro

                                                                           Trappola


In definitiva ho trovato il libro interessante e ne consiglio la lettura a tutti gli amanti del genere.
Giunta alla parola fine l’autore è riuscito a lasciarmi con la curiosità di sapere come proseguirà la storia del giovane Térion. Cosa che considero fondametale per avere voglia di leggere un secondo libro
Mi è anche piaciuto il fatto che il libro si presti da una rilessione su argomenti reali, concreti e tangibili che possiamo trovare nella vita vera.
Un consiglio finale, di cui potete poi fare ciò che volete:  per i prossimi libri della saga, le tavole presenti nel libro di Alexander Hedera sono davvero belle ma a mio giudizio poche. Sarebbe molto meglio se fossero a colori e in quantità maggiore.

Aspetto di sapere cosa succederà nel seguito ….
Chi saranno i veri nemici del protagonista ?
Le amicizie appena nate sono tutte vere amicizie ?
La ragazza dai lunghi capelli dorati e l’abito rosso apparsa per un momento tornerà in maniera più approfondita nella storia ?

Chi leggerà vedrà !

Le foto che ho aggiunto sono tratte dal sito ufficiale della Saga
Specchio Nero

Se volete leggere il primo capitolo del Sole di Alur lo potete scaricare dal sito ufficiale Qui

Se avete già letto il primo libro della saga, sempre sul sito ufficiale potete trovare il primo capitolo del Custode del Tramonto Qui

Presentazione del II Capitolo della Serie

                       Il Sole di Alur - Il Custode del Tramonto




Il Drago e la Bambina


“C’era una volta una bambina di nome Cassandra che abitava nella più alta torre di una lugubre fortezza nascosta in un fitto bosco. Insieme a lei vivevano una maga brutta e perfida e un drago enorme ma buono. La bimba non lo sapeva, ma era in realtà una principessina. Anni prima, quando era ancora in fasce, era stata rapita dalla strega, irata col re suo padre per non averle concesso di diventare la protettrice del regno. Era stata quindi condotta nel vecchio castello ed allevata col solo scopo di servire la vecchia megera. Ma Cassandra non sapeva nulla di tutto questo: pensava di essere una povera orfanella che la strega, nella sua infinita bontà, avesse accolto nella sua casa. La donna le aveva infatti raccontato di averla trovata per la strada in una cesta e di averla sottratta a dei briganti che volevano raccoglierla e venderla. Ragione per cui la bimba le era infinitamente grata e, nonostante quella la trattasse sempre in malo modo, non poteva fare a meno di sorriderle e di soddisfare ogni suo desiderio. Certo, la vita al castello per lei non era facile: ogni giorno doveva spazzare i pavimenti, spolverare i libri e lustrare tutte le ampolle delle pozioni tanto da farle brillare. Poi doveva pulire accuratamente tutte le vetrate colorate del maniero, perché alla strega piacevano i giochi di sfumature prodotti dalla luce del sole che le illuminava…………La piccola Cassandra non aveva quasi mai un attimo di pace. Per fortuna, però, ad aiutarla c’era il suo inseparabile amico Berto, il drago. Berto era grande come una casa, col corpo blu come il mare più profondo e le ali di un rosso caldo come il sole al tramonto. Aveva enormi occhi di un azzurro intenso come il cielo in una mattinata limpida, una cresta nera come una notte senza stelle e senza luna ed un muso così simpatico che la bimba proprio non capiva come riuscisse a spaventare qualcuno. Lui le dava una mano nelle faccende domestiche. Ad esempio, legava degli spazzoloni alla coda per poter pulire i pavimenti scodinzolando. O sbatteva le lunghe ciglia vicino alla libreria per spolverare in men che non si dica tutti i libri. O si sgranchiva le ali proprio davanti al filo del bucato in modo che questo, col movimento dell’aria, si asciugasse più in fretta. Insomma: si dava da fare in ogni modo possibile per aiutare la sua piccola amica.
E, quando tutti i doveri quotidiani erano stati portati e termine, si caricava la principessina sul dorso e insieme volavano via ad esplorare il mondo. Certo, di questo la strega non era molto contenta, ma il drago la aveva dato la propria parola d’onore che avrebbe sempre riportato indietro la piccola e che non le avrebbe mai permesso di scappare. E, nonostante la parola di un drago fosse sacra, la megera si era premunita di minacciarlo che, se non non fosse tornata, la piccola sarebbe morta. E così scorreva la loro vita, tra il lavoro di ogni giorno e le grandi fughe. Berto mostrò a Cassandra luoghi incantevoli ed indimenticabili. La condusse attraverso i deserti divertendosi a cambiare la forma delle dune col movimento delle ali e a fare castelli di sabbia sulla riva degli specchi d’acqua nelle oasi. Sorvolò boschi e giungle soffiando leggermente tra le foglie degli alberi in modo che tutti gli uccelli si alzassero in volo e Cassandra potesse vederne gli sgargianti colori. Passò su città e paesi ridendo con lei nel veder fuggire spaventati gli abitanti, che dall’alto sembravano tante formichine. Sfiorò col grande corpo mari ed oceani, perché lei potesse assaporare gli schizzi di acqua salata e potesse scorgere le sagome dei grandi animali marini. Una sera la portò addirittura su nello spazio più profondo, perché potesse ammirare la luminosità di ogni stella del firmamento e potesse prendere un pugno di polvere di luna da conservare in una bottiglietta per illuminare la sua stanza di argentei bagliori. La bimba crebbe, e crescendo divenne una splendida fanciulla. Ma non era solo bella: il lavoro di ogni giorno l’aveva resa energica, i libri della strega colta ed i viaggi col drago coraggiosa. Non fosse stata prigioniera, certo avrebbe avuto stuoli di corteggiatori. E il drago stesso, nonostante la conoscesse da sempre, non riusciva a non guardarla con occhi diversi. Tanto diversi, tanto dolci e tanto strani che, talvolta, la facevano arrossire. Un giorno, mentre entrambi erano affaccendati nei loro mestieri, la strega corse nella stanza dove entrambi si trovavano gridando: “Presto Berto! C’è un cavaliere alle porte della foresta! Chiede di Cassandra! Dice di essere venuto per liberarla e portarla via!” Cassandra ebbe un fremito di gioia e rivolse lo sguardo verso l’amico drago per condividere con lui la sua emozione. Grande fu il suo stupore nello scorgere, negli occhi di lui, una strana espressione, come di tristezza e amarezza. La strega riprese ad urlare: “Berto, non stare lì impalato! Vai a cacciarlo via! SUBITO!!!” Il drago si voltò verso la principessa: aveva appena preso una decisione importante. Le sorrise, le fece un goffo inchino e volò via. Cassandra non capiva: perché la strega non aveva usato la magia per allontanare l’intruso senza mettere a rischio la vita di Berto? Provò a chiederlo alla donna, ma costei le rispose che le sue decisioni non dovevano riguardarla. Intanto Berto volava verso il cavaliere: sapeva che l’unico modo per liberare la principessa era quello di lasciare che l’uomo lo sconfiggesse. Lui avrebbe certamente perso la vita, ma la fanciulla avrebbe finalmente trovato la felicità e, forse, l’amore. Ma non poteva lasciarsi battere troppo facilmente, altrimenti la strega se ne sarebbe accorta e sarebbe intervenuta. Doveva essere furbo e fingere di combattere. Arrivò finalmente ai margini del bosco. Tutto era silenzioso: sembrava che anche gli animali tacessero in attesa dello scontro. Il cavaliere gli si parò di fronte: era vestito di un’armatura splendente ed impugnava una spada affilata e lucente. Sotto l’elmo aveva uno sguardo fiero nei grandi occhi neri incorniciati da riccioli biondi. Per un attimo a Berto ricordò Cassandra. Dopo un breve scambio di sguardi feroci, la battaglia iniziò. I fendenti del cavaliere erano potenti e furiosi e il drago si difendeva debolmente con le grandi zampe. L’uomo avanzava con sicurezza ed ardimento, il drago indietreggiava facendogli credere di essere più forte. L’uno gridava per la rabbia, l’altro ruggiva per il dolore. Ogni soffio infuocato del drago era stranamente troppo alto per colpire il giovane o troppo debole per superare la sicura protezione del suo scudo. Alla fine Berto si arrese e, col cuore colmo di tristezza e paura, allargò le zampe in modo che il cavaliere potesse sferrare il colpo mortale. E così fu: la lama gli trapassò il petto e si conficcò nel cuore. Il drago, con le ultime forze rimaste, spiccò il volo: voleva vedere per l’ultima volta la sua principessa. Planò sulla grande terrazza della sua torre, dalla quale lei aveva seguito con terrore tutto il combattimento, e crollò tra le sue braccia. Le lacrime della fanciulla bagnarono il suo muso, e lui si sentì felice e pronto a morire. In quel mentre giunse sulla terrazza anche il cavaliere che, pensando che il drago fosse tornato per uccidere Cassandra, si avventò su di lui per finirlo. Ma la ragazza fu più veloce e protesse Berto col proprio corpo, ricevendo la spada dritta nel cuore. Fu in quel momento che arrivò la strega che, alla vista della scena, lanciò un terribile urlo di rabbia. E l’urlo fu così forte ed acuto da frantumarla come fosse stata di cristallo. Fu allora che qualcosa di meraviglioso accadde: la fortezza si trasformò magicamente in un magnifico castello, la fitta foresta in un meraviglioso bosco costellato di graziose casette, ed ogni sasso in un uomo, una donna o un bambino. Il drago, lentamente, cambiò aspetto e divenne un bellissimo principe, con gli occhi di un azzurro intenso come il cielo in una mattinata limpida ed i capelli neri come una notte senza stelle e senza luna. Non appena si rese conto di ciò che era accaduto, abbracciò stretta a sé la principessa ormai senza vita. E pianse. In quell’istante, dal nulla, comparve una fata. “Io sono la fata protettrice del regno della principessa. Nulla potei fare quando fu rapita, ma lanciai un incantesimo grazie al quale la fanciulla sarebbe stata libera se un cavaliere, a costo della sua stessa vita, l’avesse liberata. E contro quel prode, nulla avrebbe potuto la magia della strega. Per questo ella non l’ha usata contro il giovane giunto a salvarla. Non piangete, mio bel principe. Nulla è perduto. L’amore che l’uno prova per l’altra ha spezzato l’incantesimo che vi legava alla strega e l’ha distrutta. Ora, finalmente, siete liberi.” A quelle parole, Cassandra miracolosamente aprì gli occhi e tornò alla vita. E tutte le ferite del principe scomparvero. La giovane guardò sorpresa l’uomo che la sosteneva tra le braccia e riconobbe, nei suoi, gli occhi del suo amico drago. Lui le sorrise e le raccontò la sua storia. “Sono il principe Dagoberto, e tutto ciò che vedi intorno a te fa parte del mio regno. Secoli fa la strega venne al mio cospetto chiedendomi di diventare la protettrice del mio regno. Per lei doveva essere una vera fissazione, visto che lo chiese poi anche a tuo padre. Avendo saputo della sua malvagità, la cacciai e lei, per vendetta, scagliò una terribile maledizione. Il regno si trasformò in una selva, le persone in sassi, il castello in un’oscura fortezza. Io stesso fui tramutato in drago e condannato a servirla in eterno, sotto la minaccia di veder scomparire per sempre tutto il mio paese. Vissi con la sola speranza di trovare un modo per distruggere la strega e salvare il mio popolo. Poi giungesti tu, principessa, a portare la gioia nella mia vita. La strega mi obbligò a non narrarti mai la tua vera storia, né la mia, ma a tenerti sempre sotto stretto controllo. Ed io ti vidi crescere, e alla fine mi innamorai di te. E quando questo cavaliere arrivò per trarti in salvo, capii che sebbene nulla potessi ormai fare per liberare i miei sudditi, avevo almeno la possibilità di donare a te la libertà. Andai verso la morte. Ma prima che la vita mi abbandonasse, volli darti l’ultimo saluto. Il resto lo sai. Il tuo coraggioso sacrificio ha rotto l’incantesimo e ti ha salvato la vita. Ora va’ col cavaliere che ti ha liberata. È a lui che spetta l’onore di averti al proprio fianco per la vita.” A quelle parole il giovane, che fino ad allora era rimasto silenzioso ad ascoltare, sorrise.“Principe Dagoberto. Ciò che ha spezzato il sortilegio è il vostro amore. E comunque io non potrei mai sposare Cassandra, perché sono suo fratello. Sono cresciuto con l’idea di liberarla e, non appena l’età e l’esperienza con le armi me l’hanno permesso, ho affrontato la sfida. E sono certo che mia sorella sarà felicissima di concedere a voi la sua mano.” Nel tripudio generale, il terzetto fu accolto nel paese della principessa, dove lei poté finalmente riabbracciare i genitori ed i fratelli. Poi, tutti insieme, tornarono nel regno di Dagoberto, dove si celebrarono le nozze reali e dove la fanciulla ed il principe-drago vissero una vita lunghissima e felice”.

(fiaba di Alessandra Fella)

Ho trovato questa fiaba nel forum di sorella Arwen "Arwen's Blog" mi è piaciuta ed ho deciso di riproporla anche nel Rifugio degli Elfi






Purtroppo non ho trovato una immagine che si adattasse bene alla storia - queste mi piacevano ed ho deciso di aggiungerle

E queste ultime due immagini sono del bravissimo Paolo Barbieri per  òe Cover sella saga "La Ragazza Drago"




martedì 13 novembre 2012

Regali D'autore

Ed eccomi tornata a ringraziare gli autori e le case editrici per la fiducia riposta in me e per la richiesta di una mia recensione

Questa volta devo ringraziare:


L'autore Alessandro Fusco e la Casa Editrice Il Cigliegio per avermi fatto avere una copia del Sole di Alur  



La Cover la trovo davvero affascinante ed Ammetto che il mio personaggio preferito è proprio lui "Trappola" - tutti sanno che io amo smodatamente i gatti ;-) anche se qui si parla di un gatto davvero particolare ......

Ringrazio per secondo ma in maniera ancora più forte lo scrittore Elvio Ravasio che ha voluto farmi avere il suo secondo libro "Altèra" dopo che gli avevo già fatto la recensione per il suo "I guerrieri d'argento" ovviamente grazie anche all'Editore GDS



Non vorrei proprio ripetermi - ma questa copertina è un'altra davvero bellissima e magica ........ poi io amo i Draghi !

Ieri ho finito di leggere "Il Sole di Alur - quindi preparatevi fra qualche giorno arriva la mia recensione .........
Buona giornata ma soprattutto Buona Settimana a tutti amici followers, e perfino passanti 

martedì 6 novembre 2012

Leggere giova gravemente alla salute




“Leggere giova gravemente alla salute”
Campagna Nazionale di sensibilizzazione alla lettura

Dal 6 all’8 novembre sarà scaricabile gratuitamente l’e-book “La terra dei draghi. L’antica stirpe” di Nicola Cantalupi edito da Giovane Holden Edizioni
Nuovo appuntamento con la prima Campagna Nazionale di sensibilizzazione alla lettura “Leggere giova gravemente alla salute”, organizzata dall’Associazione Culturale “I Soliti Ignoti” in collaborazione con Giovane Holden Edizioni di Viareggio (Lu). Dopo la partecipazione al Festival della Salute a Pietrasanta lo scorso settembre, proseguono infatti le iniziative per promuovere i libri e la lettura.


Dal 6 all’8 novembre sarà possibile scaricare gratuitamente sul sito di Giovane Holden Edizioni www.giovaneholden.it l’e-book del romanzo fantasy “La terra dei draghi. L’antica stirpe” dello scrittore versiliese Nicola Cantalupi al debutto nella versione digitale.  Un’opportunità per il pubblico di appassionati e non che potranno leggere il romanzo con un semplice click e scaricarlo sul proprio computer o sui tablet, dal 9 novembre l’e-book sarà inoltre acquistabile regolarmente su internet. La Campagna si estende così anche agli e-book disponibili sulle piattaforme digitali, il cui mercato è in continua evoluzione e crescita.

Giveaway del "Portale Segreto"

Sono ancora qui a presentarVi un'altro giveaway che potrebbe interessarVi molto - si tratta del giveaway di compleanno del Portale Segreto e della cara Reina

Qui trovate il post originale comunque si può vincere la trilogia di Avelion mi pare una trilogia davvero interessante - io partecipo !



Anche la copertina è molto bella - per partecipare bisogna seguire le regole del giveaway e partecipare ad un piccolo quiz di attenzione!

Buon compleanno Portale Segreto e 100 di questi anni !