sabato 11 febbraio 2012

Recensione Libro "I Guerrieri d'Argento"

Ho finito da poco di leggere “I Guerrieri d’Argento” di Elvio Ravasio.
Questa è la mia seconda recensione. Mi stò sempre più appassionando alla cosa.

Sinossi:

La Storia è ambientata nelle lande di Arìshtar, al tempo del regno di Arkàdon, quando tutto appare come immerso nella totale serenità.

Lo spettacolo di questo mondo pacifico, inevitabilmente cambierà di lì a poco per lasciare spazio ad una classico del fantasy la lotta tra il bene ed il male.

I protagonisti principali della storia sono tre giovani. Elemar del popolo dei Goljis e Nayla dei Celdi, che avvereranno una vecchia profezia insieme a Gotland degli Emidi. I tre ragazzi insieme a molti alleati appartenenti a diversi popoli dovranno combattere per eliminare il male. Eliminare il male nella persona di Merja Norim, un magico essere incorporeo già sconfitto in precedenza dai Sette Re della stirpe degli immortali che ora è tornato. Merja Norim è dotato di poteri magici che gli permettono di piegare al suo volere tutte le forze della natura ma soprattutto è riuscito a rubare il sacro libro di Iljia che racchiude tutto il sapere degli immortali e che in mano sua è estremamente pericoloso.

Egli vuole conquistare il mondo e modificarlo per renderlo il suo buio Regno. Non ha un vero esercito, ma lo forma inviando tra la gente normale le sue Anime Nere e trasformando i buoni in cattivi, mutandone comportamento e aspetto in modo terrificante.

I tre ragazzi con l’aiuto della loro forza d’animo del coraggio che li contraddistingue e di poteri magici diversi donati loro da braccialetti, braccianello o da uno scudo mitico appartenuto ai guerrieri d’argento prenderanno mano mano sempre più coscienza dei loro poteri ed impareranno a dominarli a pieno nel corso della storia. Essi devono rischiare tutto pur di riuscire in questa difficile impresa.

Riusciranno a recuperare il libro di Iljia ed a sconfiggere per sempre Merja Norim ?

Elamar del popolo di Goljis


             
                                                                                                            Nayla dei Celdi


















         Gotland degli Emidi 

Profezia
“Nella I Era del tempo di Cron, subito dopo la sconfitta delle orde oscure di Merja Norim, una profezia fu pronunciata da Arkàdon stesso. Recitava esattamente queste funeste parole”:

Nell' era VIII, il male si diffonderà,
 chi nell'ombra fu scacciato riapparirà,
 il buio correrà lungo le lande,
 l'angoscia dominerà l'impudente.
Dalla terra risorgeranno gli spiriti sconfitti,
 dalle ceneri si leveranno i corpi trafitti,
 a coloro che tenteranno di arrestar l'anima errante,
 nel buio, sprofonderà la loro mente.
Un trio potente sfiderà il male oscuro,
 seppur senza certezza sarà il loro futuro,
 i cuori impavidi battaglia daranno,
 finché loro, le forze mancheranno. La scelta estrema che a loro spetterà,
 porrà, forse, rimedio all'oscurità,
 ma coloro che il senno perderanno,
 

                                                         nell'oblio per sempre vagheranno. 
   
                                                         Presentazione Libro



Recensione:

Ho trovato piacevole la lettura di questo libro. Una avventura molto simile al fantasy vecchio stile.

Alla base c’è una storia lineare e chiara adatta al pubblico di ragazzi per cui è stata creata. L’autore ha scritto infatti questo libro per avvicinare la sua giovane figlia alla lettura.

Io personalmente, che amo il fantasy, ho cercato di leggere questo libro con lo spirito di una ragazzina (ragazzina che cerco di tenere viva in mè …….)

Credo che Elvio sia sicuramente riuscito a raggiungere il risultato che voleva ed a creare una bella storia fantasy che sicuramente può avvicinare i ragazzi alla lettura ma che trovo sia apprezzabile anche dagli adulti amanti del genere.

Intanto i miei complimenti ad Elvio per la sua capacità di creare un mondo fantasy tutto suo senza fare ricorso ai più conosciuti abitanti di questi mondi: Elfi, Nani, Goblin, Orchi Etc.

Ha creato una serie di popolazioni nuove con le loro caratteristiche e peculiarità. Credo che i popoli più riusciti siano gli Emidi del Bosco senza tempo e gli Omini, stirpe creduta estinta da parecchie ere. Il popolo degli Omini sotto alcuni punti di vista sembra simile ai nani – piccoli, agili saltatori, molto coraggiosi e fieri ma altrettanto permalosi ed irascibili.

Gli Omini non sono soli in quanto custodi e compagni dei piccoli draghi muschiati, per salvare i quali si sono ritirati tanto tempo prima nelle viscere della terra.

Anche qui come in molti libri fantasy si trova come motivo di fondo il viaggio dei protagonisti, un viaggio sia fisico che psicologico dove i giovani eroi possono sviluppare le loro capacità magiche e migliorare le loro doti di forza morale e di tenacia.

Mi è piaciuto il mondo inventato dall’autore che esso riesce a dipingere agli occhi del lettore con poche precise descrizioni. Si nota che c’è stata nella creazione di questo universo una certa attenzione ai particolari che ha fatto inventare all’autore perfino unità di misura del tempo e dello spazio diverse per ogni etnia.

Le formule magiche sono pronunciate in una lingua fantastica in un linguaggio diverso per ogni pololo.

Tra viaggio affascinante che conduce alla crescita, magia, amore, coraggio e segreti, questa nuova lotta tra il bene ed il male non potrà che affascinare tutti i giovani lettori, far provare loro emozioni che forse non conoscono ancora e fare nascere in essi la cosa più importante, la scintilla iniziale dell’amore nei confronti dei libri.

Il libro è autoconclusivo ma essendo il primo di una trilogia lascia aperto uno spiraglio per continuare la storia nel prossimo libro della serie. Ammetto che essendo i personaggi ben descritti mi piacerebbe sapere di più di loro e conoscere il seguito della storia.

Devo fare un piccolo appunto; in questo caso non all’autore, ma all’editore, in quanto anche in questo libro, come in quasi tutti quelli recenti che per ora ho potuto leggere, ho trovato qualche refuso un errore grammaticale e tre frasi non completate.

Errori formali che sono brutti da trovare in un libro e che denotano la poca cura dell’editore.
Non posso tuttavia mancare di fare all’autore un altro complimento per la decisione di aggiungere all’interno del libro diverse immagini fantastiche che possono di sicuro aiutare la fantasia del giovani e rendere la storia più palpabile. Sono disegni in bianco e nero che permettono ai lettori di non doversi immaginare i protagonisti ma di vederli disegnati davanti ai propri occhi. Peccato per il bianco e nero. Nella versione e-book di questo libro potete trovare le stesse immagini a colori che riescono ad essere ancora più coinvolgenti.

Io consiglio questo libro a tutti i ragazzi ed anche agli adulti amanti del fantasy – perché non fare un bel viaggio ed addentrarci in questo mondo?
Breve biografia dell'autore Elvio Ravasio:
Nato a Lecco nel 1964, lavora a Milano come libero professionista. Appassionato di lettura, scrittura, fumetti, sport e cinema. Inizia ad appassionarsi alla letteratura dopo le medie mantenendo un amore per il fumetto che non abbandona mai e, anche se non capito da tutti, il suo libro vuole essere una fusione tra i due mondi. Lo stile di scrittura, le illustrazioni e i cambi di scena veloci uniti a richiami cartooneschi sono stati cercati e voluti. L’idea è un omaggio a sua figlia, una testimonianza del suo amore per lei e per questo mondo di cellulosa.

Dove potete trovare questo libro:
Queste sono le librerie in cui è già presente

http://www.edizionisensoinverso.it/librerie.htm

il libro è ordinabile in tutta Italia e nelle principali librerie on-line.

Blog del libro: http://iguerrieridargento.blogspot.com/

E pagina FB del Libro:

https://www.facebook.com/pages/I-Guerrieri-dArgento-Elvio-Ravasio/103034496443065?ref=ts

dove potete trovare altre informazioni riguardo al libro stesso.

2 commenti:

  1. Segnalazione di Errata Corrige ....... avevo scritto errori grammaticali invece era uno solo - lo dico per onestà - ed ho corretto la recensione dove per errore avevo scritto usando il plurale - riferendomi non al libro in questione ma agli ultimi letti che avevano tutti questi problemi .....

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  2. Riguardo agli errori formali del libro - non volevo sparare a zero sul piccolo editore - ma ci sono e sono errori brutti brutti da vedere in un bel libro - se lo avessi trovato in un libro pubblicato da un grande editore - come pare succeda al giorno d'oggi lo avrei detto e sarei stata ancora più cattiva - in quanto un grande editore si presume che abbia molti più mezzi a disposizione per editare un libro. Tutto questo perché l'autore mi ha fatto notare la cosa e mi scuso per il plurale che avevo messo nella recensione per errore - in quanto agli errori grammaticali si trattava di uno solo !?
    Questo per onestà e perché era dovuto ........all'autore ed alla casa editrice

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