lunedì 26 novembre 2012

La danza del Drago (la nascita della discendenza dalla famiglia dei Draghi)

Eccomi tornata a voi con un'altra bella storia presa del blog Arwen's Blog di sorella Arwen che ringrazio ancora una volta per avermi permesso di condividere la storia sul mio blog

Questa bellissima storia parla dell'origine dei Draghi degli Dei e degli Uomini stessi:





“All’inizio del tempo c’era solo il vuoto. Esisteva l’abisso degli abissi, ribollente e senza fine del caos. Era incomprensibile, profondo e immenso e si perdeva nell’infinito che è all’origine del tutto. Poi, un giorno, questo abisso si squarciò all’improvviso, e dentro ad esso si aprì una breccia e si formò una grande voragine. E da questa voragine uscì fuori con un salto il Drago da cui ha origine la nostra esistenza. Per prima cosa si rannicchiò su se stesso chiudendosi come l’uovo generatore, poi si alzò in piedi e si stese in tutta la sua altezza aprendo le braccia che diventarono gigantesche e possenti ali, dispiegandole in tutta la loro estensione. Lanciò il suo urlo verso il grande vuoto, tanto forte che risvegliò la vita che esso nascondeva. Il Drago si fermò, immobile, per guardarsi intorno, muovendo solo la coda in segno di sfida e di determinazione. Il suo sguardo era terribile. Era come un immenso serpente in stato di veglia, con lo sguardo acuto dei rapaci, ipnotico e pietrificante come quello dei rettili. Guardava davanti a sé con intensità e fissità pronto a colpire, rapido e senza esitazione, ogni suo possibile nemico. Aveva l’acutezza della percezione, la costanza della vigilanza, aveva il potere di uccidere, ma aveva anche una conoscenza delle cose segrete che gli dava saggezza. Il Drago era enorme e pieno di forza. Poteva volare nell’aria con le sue ali, poteva esplorare le inaccessibili grotte che scendevano nel cuore della Terra, poteva dimorare nelle acque e poteva eruttare il fuoco con il suo fiato. E non lo si poteva neppure guardare a lungo perché la sua figura che era di fuoco, brillante e luminosa, faceva abbassare gli sguardi. Poi il Drago portò le braccia sui fianchi sollevandole sino a serrare le mani sul petto per trovare tutta la forza di cui poteva disporre e accennò al suo primo passo di danza. Dal suo fiato infuocato nacquero i primi dei. Li fece a sua somiglianza e trasfuse in loro l’amore per la vita, la forza e la conoscenza. Perché essi potessero imparare ad essere dei e ad evocare il potere del Drago diede loro la ruota delle saz-hat. Dal sangue degli dei nascemmo infine noi. Da loro apprendemmo come diventare uomini e ci venne trasmesso il potere del Drago. “




mercoledì 21 novembre 2012

Il Talismano di Kyrien

Eccomi a presentaVi un fantasy dallo stampo classico di tratta del libro "Il Talismano di Kyrien - i prescelti di Egdaenia




Primo capitolo della trilogia dei prescelti di Egdaenia (pronuncia “Egdenia”) Il Talismano di Kyrien è un fantasy di stampo classico che si ispira ai grandi del genere dei primi del Novecento. Nel mondo creato dall’autore ritroviamo infatti tutte le creature tipiche del fantasy “tolkeniano” come Nani, elfi, orchi, draghi ed un mezz’elfo come protagonista. Un romanzo avventuroso e di formazione in cui il giovane Kyrien Fenton si troverà a dover abbandonare il suo amato villaggio di Valkreet e le sua tanto care abitudini quando l’anziano elfo Tarniel coinvolgerà il pacifico mezzelfo in una missione che lo catapulterà in una 
di quelle avventure che suo fratello Welcar adora..

Trama:

Kyrien Fenton è un giovane cacciatore mezzelfo che vive nel piccolo villaggio di Valkreet, nel cuore di Egdaenia, innamorato delle abitudini della sua piccola cittadina e ancor più della sua foresta. Non ha mai avuto motivo per sognare di allontanarsi dal suo paradiso, ma le cose stanno per cambiare: l’anziano elfo Tarniel giunge a Valkreet spinto da una missione che finirà col coinvolgere anche il pacifico mezzelfo,catapultandolo in una di quelle avventure che suo fratello Welcar adora... Il Talismano di Kyrien è il primo capitolo di una saga che racconta la storia degli eroi di Egdaenia. In un universo che Roberto Fasano ha creato attingendo dalla classica tradizione del fantasy del Novecento (che ha però arricchito di spuntipersonali, inventando in maniera del tutto coerente linguaggi, usi e costumi delle razze che popolano la sua Egdaenia) si svolge una vicenda ricca di colpi di scena, in cui tutti i protagonisti trovano lo spazio di mostrare le mille sfaccettature caratteriali, con i propri pregi e i difetti, lasciando sempre l’impressione che nulla, in questo romanzo, sia lasciato al caso.

Quando avrò letto questo libro vi farò avere la mia recensione - ma devo dire che mi pare un libro "interessante"

Regali d'autore

Eccomi a ringraziare un'altro autore e la sua casa editrice
il gentile Roberto Fasano e la Società Editrice MonteCovello per avermi chiesto una recensione:

del libro "Il Talismano di Kyrien" - I prescelti di Egdaenia



Mi è arrivato un libro con la Prima copertina che devo dire essere carina mentre la seconda, trovata in internet, a mio gusto era ancora più bella!



Grazie per la fiducia nelle mie recensioni

domenica 18 novembre 2012

La Stirpe di Agortos - Prima Generazione

Eccomi a farVi la presentazione di un altro libro - questo libro era già stato incluso nel mio elenco di autori di fantasy italiano Qui
ma non ne avevo ancora parlato




Scheda del libro

Titolo: La Stirpe di Agortos (Prima generazione)
Autrice: Elisabeth Gravestone (pseudonimo di Alessandra Paoloni)
Editore: Edizioni REI
Genere: Fantasy
Data d'uscita: 20 aprile 2012
Prezzo: 16,00 (cartaceo) – € 1,50 (e-book)
Pagine: 194
ISBN: 9788897362753



Questi sono due estratti dal libro per voi:


Prologo


Tutta la terra è un'inesauribile fonte di energia e potere. Credo di averlo sempre saputo, fin da quando appresi i primi rudimenti naturali presso i monaci del monastero di Apator, nella terra dell'Eptacandro. Mi parlavano degli Dei e di come si manifestassero attraverso i doni della Natura. Ma non si può comprendere quali virtù siano nascoste tra le zolle della terra se non le si guarda con attenzione, al di là delle letture e degli insegnamenti riportati sulle pergamene e sui libri miniati.Fu così che me ne andai in viaggio alla ricerca del Potere della Terra e fu così che venni a conoscenza della parte magica del mondo. Aprii per la prima volta gli occhi sull'Egucron. Osservai i moti del sole e della luna, il movimento delle fronde degli alberi e la crescita delle piante. Gli Dei ci avevano donato tutto ciò, e si manifestavano nei flutti dei ruscelli e tra i sibili del vento sussurrandomi verità alle quali gli uomini non volevano prestare ascolto. Il velo della realtà non può essere squarciato se non lo si desidera ardentemente. La Fede degli uomini è fragile ed effimera poiché la maggior parte di noi viene sedotta dall'inerzia e dal tedio, e l'uomo cessa di vivere nell'istante in cui si prosciuga in lui anche solo una misera goccia del suo entusiasmo. Temendo che ciò potesse accadere anche a me, dopo aver vagato per l'Egucron ed essere venuto a conoscenza che non siamo gli unici esseri ad abitarlo, strinsi un patto con la Natura pregando gli Dei che venisse accettato. Così tutta la mia vita, e quella di coloro nelle cui vene scorrerà il mio sangue, verrà consacrata alla scoperta e alla vigilanza del Potere naturale di cui il mondo è colmo. Non ci sarà uomo o donna che impedirà ai miei discendenti di seguire le mie orme, poiché verranno aiutati dal cielo e dalla terra e da tutto quello che li forma.Io Agortos, che rinnegai mio padre e la mia famiglia per avventurarmi lungo le vie impervie del mondo, firmai quel giuramento col mio sangue. La mia stirpe ne verrà  coinvolta, riconosceranno i segni poiché essi sono stati già tracciati sulla loro via. Non temeranno di seguirli, e semmai esitassero nel farlo la Natura manderà loro dei messaggeri che li aiuteranno a ritrovare la strada. Il destino del mondo è nelle nostre mani, s'intreccia con esso e ne dipende. Questo è il più grande mistero che l'uomo abbia mai ignorato

Ed ecco a voi un altro pezzo moolto carino:


Una delle radici era fuoriuscita dal terreno, e
Anika non si sarebbe meravigliata se il noce si fosse messo a
camminare da un momento all’altro sulle sue gambe lunghe e
                                                                                   contorte. 

           “Gli alberi parlano e si muovono” queste parole ricorrevano
           ripetutamente sul manoscritto dalla copertina di
           pelle marrone che il padre le aveva lasciato, 
           assieme ad altre svariate pergamene, come unica eredità. 

           “Tutta la natura, dal più piccolo virgulto alla più grande delle rocce,           
           vive davanti ai nostri ciechi occhi". 


Trama:



Nell'incontaminata terra dell'Egucron, Agortos, uomo di acuto ingegno e spiccata sensibilità, stringe un patto con la Dea Natura giurando che, sia lui che i suoi discendenti, si impegneranno ad approfondire la conoscenza della parte mistica e magica di quel mondo inesplorato che li circonda.

Saranno Anika e Airen, le sue figlie, le prime a dover far fronte a quella promessa. Separate da bambine, cresceranno in ambienti totalmente diversi: Airen come serva di Siderin, dispotico e spietato signore dei monti Atrùgeti, Anika nella sua casa natale a contatto con una natura misteriosa e incontaminata. Entrambe però sentiranno ben presto il richiamo di quel giuramento mantenutosi nel tempo, e nonostante le difficoltà e gli ostacoli che troveranno sul loro cammino, adempiranno al volere di Agortos preoccupandosi che le generazioni future mantengano vivo quel voto.



Biografia dell'autrice:



Elisabeth Gravestone (pseudonimo di Alessandra Paoloni) coltiva fin da bambina una passione quasi viscerale per la scrittura e la lettura, pubblicando fin da giovanissima poesie e racconti su riviste e giornali locali
Esordisce con la raccolta poetica “Brevi monologhi in una sala da ballo di fine Ottocento” ( Il Filo 2008), cui seguono i due romanzi fantasy “Un solo destino” e “Heliaca la pietra di luce” (0111 Edizioni). Del 2012 è il romanzo “La Stirpe di Agortos” (Edizioni Rei). E’ presente nelle antologie: “On the road: diari di viaggio” (Libro Aperto Edizioni). “365 Storie d’amore” (Writers Magazine) “La Stirpe Chimerica” del blog Club Urban fantasy. “La discendente di Tiepole”, il suo primo paranormal fantasy, è il suo quinto romanzo e sarà disponibile per la Butterfly Edizioni a partire dalla fine di novembre 2012. 



Per maggiori informazioni il blog dell'autrice lo trovate Qui

sabato 17 novembre 2012

Elenco Scrittori Fantasy Italiani - Sesta Parte

Eccomi tornata al mio elenco di scrittori di fantasy italiani:

Era un pochino che non facevo questo post ma non mi ero dimenticata di questo elenco che rimane in divenire......




Ecco a voi la sesta puntata del mio elenco di nomi di autori e libri di fantasy italiano

Giuseppe Pisasale "La Foresta Oscura"
Annarita Pizzo " Enelsin Artington e la Petra Regia"
Serena Fiandro "Drona - La città Ideale"
Alessia Piccolo "Draconis Cor" - Libro Primo
Luca Zermani Anguissola "Luce e Ombra"
Silvia Robutti "La Maledizione della Fiamma"

Un discoso a parte devo fare per "The Red Harlequin" 
"L'Arlecchino Rosso" di Roberto Ricci - Non sapevo se considerarlo in questo elenco, in quanto l'autore è italiano, ma avendo passato la sua infanzia a giovinezza compreso il periodo scolare, all'estero ha più familiaritià con la lingua inglese che con quella italiana ed il libri di questa serie  sono originariamente scritti in inglese e poi tradotti in italiano.
Alla fine anche per l'originalità dell'idea di questa serie ho deciso di aggiungere anche questo libro ed autore

Paolo Massimo Neri "La Leggenda del Drago D'Argento - La Spada Nera"
Mattia Stephan Calabrese "Il Cavaliere Senza Destino"
Laura Sammartano Fèvre "Le Gemme di Tebarka"
Alessia Mainardi "Avelion - La Trilogia"
Roberto Fasano "Il Talismano di Kyrien"




giovedì 15 novembre 2012

Recensione Libro "Il Sole di Alur - La Sesta Regola" Capitolo I


Ho appena finito di leggere il primo capitolo della saga “Il Sole di Alur” di Alessandro Fusco.




Un ragazzo, un mago e una spada, uniti dal compiersi di un’antica profezia. Tutto ha inizio come in ogni leggenda, in cui il bene e il male si affrontano come due mitiche entità al volgere di ogni era.
Ma la nuova vita che attende l’adolescente Térion a Helthor, centro del culto del dio-sole supremo, non apparirà più la stessa ai suoi occhi, né il mondo che lo circonda retto da un unico ordine prestabilito.
In cuor suo, nel profondo della coscienza, il vero scontro si rivelerà essere quello fra gli ideali di giustizia e le avversità della vita, la corruzione del suo tempo e la volontà di non cedere sul cammino di fede, fino a infrangere la Sesta Regola e scoprire il segreto della sua nascita.

«...il nome di ciascuno di noi è importante. Esso da forma alle nostre azioni così come il nostro spirito ne determina il significato. Senza aver ricevuto un nome saresti rimasto, volendo interpretare il pensiero di certi sacerdoti, nascosto agli occhi del mondo e a quelli di chi ti vuole del male».

La storia prende il via da strade già percorse in precedenza da altri autori (una profezia, un giovane prescelto, un misterioso e potente mago che lo salva ed aiuta nei momenti di difficoltà) ma nell’insieme ho trovato il libro carino, di facile e scorrevole lettura. Il pregio del libro sta nella trama che riesce ad interessare e nelle descrizioni approfondite che io amo e che trasportano il lettore nell’universo fantasy del protagonista.

Devo confessare che non mi sono appassionata da subito alla lettura di questo libro:
Sarà per il fatto che l’autore ha scelto di raccontare la storia non in ordine cronologico, ma partendo da un certo momento già a racconto iniziato, per poi interrompersi e tornare indietro a raccontare come tutto aveva avuto inizio. Questo mi è piaciuto poco e trovo che spezzi la storia e finisca per distrarre il lettore fino a confonderlo un poco. Sarà che il libro incomincia per così dire lentamente e mano a mano che si prosegue nella lettura dei capitoli il coinvolgimento aumenta e la storia prende il via e decolla.
Per questo mi ci è voluto qualche capitolo in più del solito di lettura per essere dentro alla storia di Tèrion - ma quando ci sono entrata mi ci sono trovata abbastanza bene.
Si tratta di un libro che parla di un viaggio di formazione, quello del giovane protagonista che si trova senza essere preparato, al centro di avventure ed incontri pericolosi.
Conoscerà una nuova vita, nemici ed amici che prima non conosceva e
riuscirà a scoprire il segreto della sua nascita.
Ancora in un certo senso intrappolato fra l’infanzia e l’adolescenza Tèrion compirà un difficile percorso che lo porterà fino a tornare dove la sua giovane vita ha avuto inizio.

                                                                               Helthor


Mi è piaciuta molto la cura con cui l’autore ha creato il suo mondo medioeval/fantasy e le descrizioni molto approfondite e vive. Buona la trama che lascia molto spazio all’aspetto spirituale, diversamente dal solito. Trama non priva di colpi di scena che, proseguendo la lettura, diventa sempre più interessante e viva ed arriva ad incuriosire il lettore.
I personaggi li trovo carini ed abbastanza ben fatti ma forse non sufficientemente approfonditi, per ora non posso dire di conoscerli bene: nemmeno il protagonista Tèrion che rimane un po vago anche se appaiono chiare alcune qualità fondamentali per un protagonista positivo come bontà d’animo, genuinità, Coraggio, lealtà.
Probabilmente una maggiore dose di azione ed una attenzione ancora più profonda per il personaggio di Tèrion avrebbero fatto bene al libro.

                                                                               Tèrion

Di sicuro il mondo di Ferhaven ci potrà presentare nei prossimi capitoli della saga altri misteri e verità nascoste, vie sconosciute, passaggi segreti e scorciatoie per arrivare a scoprire quale male stia per tornare in vita e porterà io auspico, un’approfondimento sulle personalità dei personaggi.
Ammetto che il mio personaggio preferito non è il protagonista che pur è abbastanza carino come d’altronde il Mago Beldimion sebbene a mio giudizio non abbastanza da rimanere memorabili.

Il mio personaggio preferito, riuscito all’autore meglio dei personaggi umani è sicuramente “Trappola”, il gatto magico dal pelo rosso e dagli occhi color del sole. Ha un caratterino da vero felino e possiede abilità e poteri tutti particolari. Gatto che giustamente fa bella mostra di se nella bellissima cover del libro

                                                                           Trappola


In definitiva ho trovato il libro interessante e ne consiglio la lettura a tutti gli amanti del genere.
Giunta alla parola fine l’autore è riuscito a lasciarmi con la curiosità di sapere come proseguirà la storia del giovane Térion. Cosa che considero fondametale per avere voglia di leggere un secondo libro
Mi è anche piaciuto il fatto che il libro si presti da una rilessione su argomenti reali, concreti e tangibili che possiamo trovare nella vita vera.
Un consiglio finale, di cui potete poi fare ciò che volete:  per i prossimi libri della saga, le tavole presenti nel libro di Alexander Hedera sono davvero belle ma a mio giudizio poche. Sarebbe molto meglio se fossero a colori e in quantità maggiore.

Aspetto di sapere cosa succederà nel seguito ….
Chi saranno i veri nemici del protagonista ?
Le amicizie appena nate sono tutte vere amicizie ?
La ragazza dai lunghi capelli dorati e l’abito rosso apparsa per un momento tornerà in maniera più approfondita nella storia ?

Chi leggerà vedrà !

Le foto che ho aggiunto sono tratte dal sito ufficiale della Saga
Specchio Nero

Se volete leggere il primo capitolo del Sole di Alur lo potete scaricare dal sito ufficiale Qui

Se avete già letto il primo libro della saga, sempre sul sito ufficiale potete trovare il primo capitolo del Custode del Tramonto Qui

Presentazione del II Capitolo della Serie

                       Il Sole di Alur - Il Custode del Tramonto