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mercoledì 6 novembre 2013

Intervista a Florinda Zanetti

Eccomi finalmente arrivata a presentarVi una persona che aspettavo di proporVi da questa estate. Lei è una bravissima illustratrice Fantasy, Florinda Zanetti.

Ho scoperto i suoi bellissimi lavori questa estate sul blog il Flauto di Pan ed ho pensato che fosse una cosa carina ed interessante presentarvela.
per prima cosa eccovi alcune informazioni bibliografiche su di lei




Florinda Zanetti nasce a Orvieto il 02/06/1993 attualmente vive a Castel Viscardo in provincia di Terni. Compie gli studi nel suo paese fino alla terza media ricevendo il suo primo premio “Generale Cimicchi” (2006) per la costanza e l'impegno nello studio e nello sport. Sempre a Orvieto frequenta il Liceo Artistico; nel corso degli anni di studio  partecipa a diversi concorsi come il Fantasy Horror Award (2010-2011), quello delle Ceramiche di Acquapendente (che le vale un encomio).
Altri concorsi vinti: 
-affresco della porta murata della caserma dei finanzieri di Orvieto (piazza Marconi) (2010)
-Concorso Nazionale Italiano per tutti i Licei e Accademie d'arte di Italia "Luce dei miei occhi” proposto dall'associazione Artediamare - 3°posto con “Pianto di Stelle”(2011)
-Concorso nazionale italiano “Illustrare la natura” proposto dall'associazione Ardeaonlus, prima classificata nella categoria “Mammalia” con “Tigre Indiana”, “Premio Giuria d'Onore” (giuria formata da: Dott. Mario Punzo, Direttore della scuola italiana di Comix, Dott.Rosario Balestri, Presidente dell'Associazione ARDEA, Dott.ssa Mariella Del Re Museo di Paleontologia di Napoli) e “Premio Popolare” (con un totale di 375 voti da parte dei visitatori del museo tenutosi nei giorni della mostra-mercato della natura)(2012)
-Concorso Streetarea (2013)
Attualmente partecipa ad altri concorsi e fiere del fumetto quali Romics o Orvieto Comics e si fa commissionare vari lavori artistici.



Come vi ho detto ho conosciuto Florinda grazie ad un'altro blog ed in seguito la ho contattata in FaceBook. Dove ho anche potuto ammirare i suoi ottimi lavori. Per questo post ho scelto i miei preferiti. 

Tutti i bellissimi lavori che accludo al post sono suoi ma questo sotto 




Demone Sindel 
è stato creato da lei questa estate proprio per l'intervista al Rifugio


Intervista Florinda Zanetti

Disegnatrice fantasy



Benveuta al Rifugio degli Elfi Florinda !

Vorresti presentarti ai nostri lettori?

Certo, mi presento, mi chiamo Florinda Zanetti e sono un artista, precisamente un illustratrice fantasy, un'artworker, e una pittrice.


Quando e come nasce la tua passione per l’arte, il disegno ed in particolare per il disegno fantasy ?
Come sei arrivata dal disegno al disegno fantasy?



Bè diciamo che fin da piccola ho avuto molti stimoli dai video giochi come “Spyro the Dragon” che ha potuto ampliare la mia fantasia riguardo ai colori dei draghi ed  alla loro fisionomia, poi successivamente ci sono state le favole dei fratelli Grimm e le tradizionali favole come la bella addormentata nel bosco. Ricordo ancora che una sera, mentre mio padre guardava la tv, gli chiesi di disegnarmi un drago nero che era illustrato sul mio libro delle favole, lui me lo disegnò malissimo per accontentarmi, io mi ci arrabbiai e lo rifeci per più di 10 volte finchè non mi venne abbastanza bene. In seguito, col passare del tempo, vidi per la prima volta il film Dragonheart, e mi rimase tanto impresso nella mente che iniziai a disegnare dragoni più complessi, la muscolatura diventava più grossa e particolareggiata, e i colori vivaci diventavano più scuri e cupi. Quindi, iniziai ad imitare qualsiasi creatura mitologica che trovavo nei libri di favole e a leggere (senza costrinzioni della scuola) l'Iliade e l'Odissea. la mitologia Greco-Romana presto si mutò in fantasy e quindi iniziai a dipingere scene di guerra con creature fantastiche e regni ultra terreni.




C’e qualche personaggio fantasy che ami disegnare più degli altri ? 

Se si perché ?




Ho la tendenza a disegnare creature mitologiche quali chimere, fenici, unicorni ma soprattutto draghi. In questo periodo però noto con piacere, che con la tecnica del disegno digitale, rappresento spesso guerrieri e guerriere che combattono insieme a queste grosse creature fantasy.




Hai mai realizzato qualche cover per libri fantasy ? Se si c’è qualcuna di esse a cui sei più affezionata di altre e perché ?

Diciamo che ne ho fatte alcune “Nameless-la notte dei fuochi”, “Io sono il Male”, “Le cronache di Eriu - La Faida”, “La Leggenda dei Prescelti - La Spada della Luce” ma quella che mi è piaciuta di più da realizzare (e non per lavoro ma per un contest) e' stata la riproduzione della copertina del libro Eragon di Christopher Paolini, avevo dipinto su un cartone telato un occhio blu che sarebbe stato quello della dragonessa Saphyra, non ho vinto il contest però l'ho potuto regalare allo scrittore durante l'evento del Lucca Comics & Games del 2012.




Esite qualche libro particolare di cui ti piacerebbe avere realizzato la copertina ?

Eragon e Eldest di Christopher Paolini, oppure i classici di John Ronald Reuel Tolkien e di Lewis.




Raccontaci un po’ della tua formazione artistica e della realizzazione delle tue opere, Come nascono i tuoi disegni … da dove trai l’ispirazione ? Se la trai dal mondo che ti circonda come coniughi la parte magica e fantastica dei tuoi protagonisti con l’ispirazione reale da cui li hai tratti?


Queste sono domande molto complicate per me, è difficile spiegare da dove trae l'ispirazione un artista, è quell'istante in cui ti senti di liberare questo “pensiero” che hai dentro, dai vita a qualcosa che si, sembra reale ma in quell'istante che l'ho realizzato aggiungo quella cosa in più che nel nostro mondo non c'è e che in molti come me vorrebbero che esistesse. Quindi è una passione... quella di creare una realtà che amiamo, una realtà illusoria ma che vive dentro di noi e che noi vogliamo che tutti vedano, che tutti sappiano cosa c'è dentro di noi. Ho riassunto brevemente spero che intendiate cosa voglio esprimere nella mia arte, ma penso che fate prima a guardare voi stessi i miei lavori.

Si Florinda hai anche risposto alla domanda che era logico fare dopo questa ma che io ho "saltato" he he he brava ;-) 







C’è un pittore. Illustratore o artista a cui ti ispiri e che rappresenta per te un esempio da seguire?


Si ce ne sono molti, Jhon Avon, Lucio Parrillo,Jhon Jude Palencar, Caravaggio, Michelangelo e molti altri.



A parte disegnare quale è la tua attività preferita ? 


Ce ne sono molte, tra cui fare cosplay, fare softair, fare scherma libera con gli amici, rinchiudermi la domenica sera a giocare al computer con gli amici (nerdarci tutti insieme ahahhaahha) e altro ancora.



Quale tecnica preferisci adottare per i tuoi disegni?

Non ne ho una perfetta, amo sia il digitale che il tradizionale, ma ultimamente stò scoprendo l'acrilico quindi penso che pian piano mi ci affezionerò.



Ti piacerebbe realizzare un fumetto di ambientazione naturalmente fantasy?

Si, potrebbe essere molto interessante come progetto futuro...molto futuro.

Sogni che vorresti realizzzare e progetti effettivi per il futuro ?

Si, vorrei pubblicare e illustrare qualche mio libro sul mio mondo immaginario che porto dietro da quando ho 5 anni.



Grazie per essere passata al Rifugio Florinda, e per avere accettato questa mini intervista.

A me piacciono moltissimo i lavori di Florinda spero che a voi amici e Follower possano piacere altrettanto 


Per saperne di più sulla nostra illustratrice Florinda :

Potete seguirla su youtube e su Facebook.


Canali youtube Florinda Zanetti:



Pagine Facebook: 




giovedì 2 febbraio 2012

Intervista a distanza con Elvio Ravasio






Arwen: Come è nata la tua passione per la letteratura Fantasy, ma soprattutto, come e perché hai deciso di scrivere un libro fantasy tutto tuo?

Elvio: La mia passione è nata gradualmente, ho iniziato leggendo fumetti, da ragazzo. Sono passato alla fantascienza con Asimov e Bradbury ma mi mancava qualcosa. Solo Tolkien è riuscito a colmare il vuoto per poi scoprire straordinari autori come Lewis, Brooks, Martin, Canavan con un particolare amore per Stephen King


 Da cosa sei stato ispirato per la stesura di “I Guerrieri d’Argento”

è facile rispondere a questa domanda, l’ispirazione credo che venga dalla somma di tutto quello che ti appassiona, da un vissuto, da situazioni più o meno reali. Sulla carta riversiamo esperienze, gioie, paure, il tutto trasformato a livello inconscio ma una base reale si percepisce, è sempre un pezzo di noi autori e della nostra vita che diventa parte della storia


Quali sono state le tue maggiori soddisfazioni come scrittore?

Una sola, la gioia dei ragazzi quando vedono il tuo libro e lo vogliono leggere, quella luce che brilla nei loro occhi. La voglia di vivere un avventura di fantasia attraverso quello che io ho scritto, non ha prezzo.


Ci sono dei personaggi del tuo libro che preferisci?
In che modo hai scelto i personaggi della tua storia ti sei ispirato a qualcuno ?


Non mi sono ispirato a nessuno volontariamente, è ovvio che nessuno inventa niente, tutto è già stato scritto e volente o nolente si finisce sempre per assomigliare a questo o a quello. Se si vogliono trovare delle somiglianze si trovano. Quello che posso dire è che ho cercato di non mettere nulla che ricordasse il signore degli anelli, non ci sono nani, elfi, orchi urukai, alberi parlanti, niente di tutto questo, ho creato popolazioni, personaggi e ambientazioni discostandomi da quello che ho letto ma inevitabilmente sono stato paragonato a altre opere. Sarà un qualche tipo di maledizione.



Sei un autore italiano di fantasy, “emergente” penso non sia mai facile trovare un editore disposto a credere in uno sconosciuto e a pubblicare un primo libro?
Vorresti raccontarci come ci sei riuscito tu? Hai avuto molte difficoltà prima di riuscire nell’impresa?

Credo che il percorso affrontato da tutti gli autori emergenti sia lo stesso, porte chiuse in faccia senza nemmeno leggerlo. Frasi tipo “l’opera è interessante ma non siamo interessati ad autori emergenti”. Altre risposte che non ripeto perché prive di ogni rispetto per l’autore e per il lavoro svolto, in particolare dalle case editrici più grosse. Poi si passa alle piccole case editrici e qui ci sarebbe da dire parecchio ma evitiamo polemiche, si cerca la meno peggio. Ne ho trovata una che ha apprezzato il mio libro, li ho conosciuti e mi hanno fatto una buona impressione, se non altro onesti e corretti, Sono venuti incontro a ogni mia esigenza e ho firmato il contratto emozionato come un bambino.



Dopo la pubblicazione del libro – come hai promosso la tua opera prima? Hai fatto tutto tu o la tua casa editrice ti è stata vicina e ti ha aiutato a farlo conoscere?

Altro tasto dolente, le piccole case mancano di distribuzione e di promozione, la mia qualcosa fa’ ma è troppo poco. Ho dovuto darmi da fare io insieme ad altri autori e partecipare a eventi, fiere, mercatini e presentazioni. Spesso non rientrando nemmeno delle spese ma un sogno va seguito vedremo cosa ci riserverà il futuro.

Parlaci del tuo rapporto con la scrittura. Hai un momento della giornata che preferisci per scrivere?

Indubbiamente la sera, nel silenzio assoluto, circondato da draghi, poster, libri, immagini, tutto quello che mi cali nell’atmosfera e nella storia.

Quale è il tuo più grande desiderio o sogno come scrittore ed autore fantasy?

Qui è come mettere il miele davanti a un orso…
Il successo dell’opera e un film su di essa ovviamente
Ma a parte il successo, che il mio lavoro piaccia e faccia sognare tanti ragazzi. Che li faccia volare con la fantasia.

Che cosa ti aspetti da questa tua “opera prima”?
Intendi continuare in questa “impresa” ovvero scrivere altri libri?

Il secondo libro è già in stato avanzato di stesura entro l’anno spero di pubblicarlo e ne seguirà un terzo. Tutti i libri saranno autoconclusivi anche se con gli stessi personaggi. Verranno aggiunti nuovi protagonisti e nuove popolazioni in un susseguirsi di situazioni avvincenti.

Il tuo libro ha una cover estremamente attraente ed anche all’interno ci sono dei bellissimi disegni – molti complimenti ai disegnatori che hanno collaborato con te. Come hai trovato coloro che ti hanno seguito per la parte grafica del libro (disegni e cover)? Potresti farci sapere i loro nomi?

La copertina e i disegni in bianco e nero sono stati realizzati da Alessadra Alù, consigliatami da una cliente. Le versioni a colori che saranno sull’ebook sono state realizzate sempre dalla stessa disegnatrice tranne un paio di correzioni e la battaglia dei draghi che è stata realizzata da Fabio Porfidia, un disegnatore conosciuto durante un evento fantasy.
Tutti i disegni sono stati realizzati in base a precise indicazioni date da me, volevo che il lettore vedesse attraverso i miei occhi i personaggi e gli ambienti.

Come ultima domanda ho scelto di farti forse la più ovvia e che fanno a tutti. Che progetti hai per il futuro?

In base ai Maya ho tempo fino al 21 dicembre, non posso permettermi molti progetti. Se faccio in tempo direi un film. Devo solo trovare gli attori, i costumi, i soldi e il tempo, ce la posso fare…

Caspita hai progetti direi molto “ambiziosi” ;-). Ti auguro che si realizzino. Grazie per esserti prestato a questa “intervista a distanza” Elvio, ti porgo i migliori auguri del Rifugio per questo 2012 appena iniziato.

Grazie a te per la gentilezza e la disponibilità spero che molte persone leggano il tuo blog che trovo molto simpatico e accattivante e complimenti per lo spazio che dai a noi emergenti, a presto.

A presto e grazie per i complimenti che mi fai fatto riguardo al blog - cerco dei fare del mio meglio – sono sola ed a volte mi sembra un lavorone ;-))

domenica 8 gennaio 2012

Consigli di lettura


Allora capisco che è il fine settimana della Befana - ma nessuno di voi follower ha letto o commentato l'intervista che ho fatto a Nicola .......
Siccome è la mia prima intervista e vorrei avere anche un parere da chi la legge - per favore oggi e settimana prossima prendeteVi un momentino leggetela e commentate!

Eccovi il Link:

http://ilrifugiodeglielfi.blogspot.com/2012/01/intervista-distanza-con-nicola.html

Ditemi che ne pensate - lo so lo so per essere una intervista su un Blog è un poco lunghetta ma carina - leggetela e sappiatemi dire!

venerdì 6 gennaio 2012

Intervista a distanza con Nicola Cantalupi - autore della Terra dei Draghi


Intervista a Nicola Cantalupi Scrittore Fantasy Italiano

Scrittore esordiente di fantasy Italiano, Nicola Cantalupi ha pubblicato per  Giovane Holden Editore il libro “La Terra dei Draghi – L’antica Stirpe” primo libro di una trilogia.

Arwen: Benvenuto nel Rifugio degli Elfi Nicola, vorrei farti qualche domanda riguardo al tuo libro che per ben due volte ci hai concesso come giveaway. Cosa per la quale ancora ti ringrazio molto.

Parlaci un poco di tè stesso. Come è nata la tua passione per la lettura Fantasy, ma soprattutto come sei passato da lettore a scrittore. Come e perché hai deciso di scrivere un libro fantasy tutto tuo?

Nicola:
La passione per il Fantasy, e la Fantascienza, è nata in me sin dall’ infanzia grazie alla saga degli anni 80 di Guerre Stellari.
Da piccolo credevo realmente che la forza esistesse… e non parliamo dei tentativi di costruzione di spade laser utilizzando torce e quant’altro! Comunque… crescendo ho avuto la fortuna di incontrare le opere di Tolkien, e di innamorarmene. Ho letto quattro volte il Signore degli Anelli… e appena terminerò la mia saga… credo che lo riprenderò in mano per l’ennesima volta!
Poi, un bel giorno di sette anni fa, il mio occhio cadde su una biografia del professore di Oxford inerente alla sua amicizia epistolare con Lewis… e ai motivi principali per cui Lui stesso decise di iniziare a scrivere. Tolkien scriveva per poter leggere le storie che più amava leggere; in quel preciso istante un brivido mi attraversò dalla testa ai piedi… e tutto ebbe il suo inizio.
Premetto di aver sempre avuto la passione per la scrittura.

Che cosa ti ha ispirato per scrivere “La Terra dei Draghi”

Sicuramente “Il Signore degli anelli”… ogni volta che leggo quell’ultima frase in cui Gimli e Legolas salpano per mare, lasciando per sempre la Terra di Mezzo, e sciogliendo definitivamente la compagnia dell’anello, mi scende una lacrima, e mi manca il fiato sapendo di non poter più leggere di loro!... Quella frase in particolare riesce ad infondermi una carica e una voglia di scrivere senza eguali!

Quali sono state le tue maggiori soddisfazioni come scrittore?

Il titolo della notizia riguardante l’uscita del mio libro su di un quotidiano: “Ecco il Tolkien Versiliese”, e i complimenti di mio padre. Lui non ha mai particolarmente creduto in questo mio sogno, ma dopo aver letto il libro venne da me e mi disse: “Complimenti… non me lo sarei mai aspettato! Non è il mio genere, eppure mi è piaciuto veramente tanto… Gran bella storia!”

Preparati alla pazzienza perché questa domanda mi è venuta come “La Storia Infinita” . . . .
Hai ambientato le vicende del tuo libro in un mondo in cui esisteva una sorta di razza superiore “I Signori dei Draghi” che faceva da guida e proteggeva le altre razze con l’aiuto dei fidati draghi.
Come mai hai scelto di scrivere fantasy dragonesco ed hai creato questa razza immaginaria di “Dragonieri” – rischiando che il tuo lavoro potesse venire considerato una sorta di “ripetizione” di ambientazioni ed idee già largamente utilizzate in precedenza nei libri fantasy?
Ambientazioni legate tutte più o meno ai “Dragonieri di Pern” della McCaffrey, in cui l’idea di base è quella che esista un popolo in grado di interagire con i Draghi ed avere con loro un rapporto di collaborazionne fiducia e perfino di amicizia molto stretto.
Molti altri dopo la McCaffrey hanno utilizzato nei loro libri questa ambientazione – modificando solo di poco l’idea iniziale, Paolini compreso, che non ha fatto che riproporre l’esistenza di questi dragonieri cambiandogli il nome in “Cavallieri dei draghi”(ma con molte delle stesse caratteristiche descritte in precedenza nei Dragonieri di Pern).
Nel tuo libro non ci sono draghi, si parla di una civiltà che esisteva in passato ma, perché hai voluto correre questo rischio ed in che cosa differisce il tuo libro rispetto a tutti i suoi predecessori?
Parlacene un pò.

La risposta è semplice. Non ci sono “Dragonieri” nel romanzo… almeno nei primi due volumi della trilogia! Non farmi dire cose che non posso svelare!. C’è solo qualche nozione, o cenno storico che li riguarda… niente di più. Il loro rapporto con i draghi non viene minimamente descritto. La cosa che più ho cercato di evidenziare è il rapporto che li lega a tutto ciò che li circonda, e soprattutto l’importanza che attribuiscono all’etica morale e alla VITA.

Grazie Nicola così hai anche risposto ad un’altra domanda che volevo farti e non ti ho fatto – ma ora so . . . . . . . he he he che i dragonieri riappariranno nel terzo libro ......... (almeno così sembra dalla tua risposta!)

Una volta, parlando con me mi hai detto che fra i protagonisti del tuo libro preferisci il giovane Elfo Johan – L’Eroe della situazione.
In che modo hai scelto i personaggi del tuo libro ti sei ispirato a qualcuno ?
Li hai creati tutti prima di scrivere la storia oppure ne hai aggiunto qualcuno durante il corso del lavoro?

Il discorso è un po’ complesso… eccezion fatta per Carmas (che si ispira chiaramente a Gandalf)… tutti gli altri sono nati appositamente per questa storia. Provo a spiegarmi… come ho già accennato in precedenza, ho impiegato sette anni per scrivere il romanzo. Prima di ogni altra cosa disegnai la mappa di questo mio mondo, iniziando ad immaginare quale cammino avrebbero dovuto seguire i miei personaggi. Quindi passai ad una seconda mappa, dove diversificai flora e fauna dei luoghi, a seconda delle varie latitudini e situazioni climatiche.
Non ci sono, infatti, alberi o piante inventate… la natura della terra dei draghi segue meticolosamente le leggi della natura del mondo reale.
Quindi passai alla storia di queste lande… intendo gli “albori” di questa terra… perché anche se l’avevo inventata io, lei era già lì… esisteva da molto tempo prima che io iniziassi a scrivere l’avventura di Johan, Elberon, e di tutti gli altri. Successivamente feci un rapido riassunto dell’intera trilogia: incontri, battaglie, eventi… tutto è stato preparato molto tempo prima della partenza dei personaggi da Amhonùn… anche il finale!.  Quindi  fu la volta di un dialetto elfico tutto mio… qualcosa che fosse simile, ma non uguale a quelli già esistenti.
Il passo successivo fu creare i personaggi adatti per il mio racconto: descrizione, cenni storici, scheda psicologica e carattere. Ogni personaggio ha una sua vita alle spalle… un suo modo di parlare, di pensare, e di agire… e spesso questo arriva a portarmi seri problemi nella stesura del romanzo.  Molte volte la penna scrive da sola quando i personaggi interagiscono tra loro… altre volte, se le vicende li costringono a fare, o a dire, ciò che non è nella loro natura… ciò che loro NON VOGLIONO fare… scrivo e riscrivo la solita scena mille volte, cancellando e strappando intere pagine, fin quando loro stessi non hanno dato il consenso!

Sei un autore italiano di fantasy, “emergente” penso non sia stato molto facile trovare un’editore che fosse disponibile a pubblicarti il tuo primo libro?
Vorresti raccontarci come ci sei riuscito tu? Hai avuto molte difficoltà prima di riuscire nell’impresa?

Dunque… eviterei di parlare dell’editoria italiana, perché rischierei di divenire offensivo e scurrile… basti sapere che anche l’editoria funziona esattamente come tutto il resto nel bel paese! Per quanto riguarda la mia personalissima pubblicazione d’esordio, invece, posso semplicemente dire di aver spedito il manoscritto a varie case editrici medio-piccole… tutte mi risposero positivamente, e a me non rimase che scegliere con quale casa iniziare la mia avventura!

Parlaci del tuo rapporto con la scrittura. Hai un momento della giornata che preferisci per scrivere?

La notte… quando ogni altra luce si spegne, e solo le stelle e la luna dominano il cielo ( si capisce che abito in campagna… vero?!). L’ultima parola de “l’antica stirpe” è stata scritta alle cinque del mattino, al termine di una lunga notte insonne. Tuttavia, devo ammettere di essermi sempre imposto di scrivere solo quando avevo realmente voglia e ispirazione; scrivere in stato di nervosismo, o eccessiva stanchezza, sicuramente non mi avrebbe fatto creare nulla di minimamente decente!

Esiste un’autore a cui ti sei ispirato per il tuo libro?

Risposta scontata! … Devo rifare il suo nome?! … Diciamo che oltre a Tolkien, amo le storie e lo stile di scrittura Anne Rice. E non dimentichiamoci Pirandello!

Quale è il tuo più grande desiderio o sogno come scrittore ed autore fantasy?

Lasciare qualcosa di me anche quando non ci sarò più…

Che cosa ti aspetti da questa tua “opera prima”?

Mi ha già dato tanto… ora sta solo a me! Scrivi Nicola… scrivi… scrivi!

Il secondo libro della trilogia della Terra dei Draghi – se tutto và come deve andare - dovrebbe uscire verso Pasqua di quest’anno – come mai hai deciso di fare della tua storia una classica trilogia?


E’ stata la struttura e la durata dell’avventura che mi ha portato a scegliere la trilogia… Ma questo è solo l’inizio! Seguirà un romanzo antecedente all’epoca di questi tre libri… “Le avventure di Nùn”; cenni e gesta di quest’eroe del passato già si leggono ne “L’antica stirpe”.

Come ultima domanda ho scelto di farti forse la più ovvia e che fanno a tutti. Che progetti hai per il futuro?

Dopo questa trilogia intendi?!...
Allora… vediamo… prima di tutto, il mio più grande sogno rimane quello di visitare la Nuova Zelanda (credo che il motivo sia abbastanza palese). Poi,  come ho già accennato, sarà la volta delle avventure di Nùn. Prima di iniziare a lavorare su questo nuovo fantasy però, vorrei tentare altre strade. Vorrei provare a cimentarmi in un romanzo Horror!
Il progetto esiste già… è da parecchio che mi frulla in testa…  da molto tempo prima d’iniziare “La terra dei draghi”.
E’ un progetto ambizioso, e richiederà molte ricerche da parte mia… ma per adesso non dico altro al riguardo!
Per il resto, chi vivrà… vedrà!
Non mi rimane che ringraziarti per l’ennesima volta… e ringraziare tutti coloro che hanno deciso di perdere un po’ del proprio tempo per leggere queste mie parole.
Ma go va hen!

Grazie per esserti prestato a questa “intervista a distanza” Nicola, ti porgo i migliori auguri del Rifugio per questo 2012 appena iniziato sperando che le vendite del tuo libro e fumetto abbiano un’impennata in quest’anno nuovo. . . . . . in attesa che esca il 2° libro della tua trilogia sulla Terra dei draghi