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martedì 21 aprile 2015

Intervallo Elfico

Intervallo Elfico ......

Eccovi qualche bella immagine di Elfi nel loro mondo ..... la foresta ed alcune delle loro abitazioni ..... 


Alcune abitazioni elfiche ........




Barchetta Elfica  


Folletto dei Boschi






Intervallo elfico ..... nel bosco


Elfa della Terra


domenica 29 marzo 2015

Gli Elfi nell'Arte


Eccomi tornata a voi con l'ennesimo post fotografico .......
Con il Link Party in corso ho davvero poco tempo per creare nuovi post.
Quindi, dovendo per forza dire no ai post complicati e lunghi, vi toccano quelli brevi e pieni di immagini ;-)

Come molti di voi sapranno l'immagine dell'Elfo non è sempre stata quello dell'Elfo alla Tolkien, come ora, in cui questa immagine di Elfo è quella prevalente nella memoria visiva della maggior parte delle persone.




Eppure gli Elfi esistevano già prima di Tolkien, certo non come lui li ha immaginati ....... nella mitologia in particolare in quella Norrena e Nordica in generale oltre che in quella Scozzese, Irlandese e celtica.

Appunto per questo, nel corso dei tempi, l'immagine degli elfi ha subito innumerevoli mutamenti anche molto importanti.

Questa è una galleria di alcuni degli aspetti più comuni che possono assumere  gli Elfi nella mitologia & C. fino ad arrivare ai libri fantasy.



Elfa ed Elfa





Elfa silvestre, cacciatrice




Elfo/Druido


Elfo del mare e Gran Mago



Sopra bellissima immagine, direi a metà tra l'elfo mitologico, una creaturina dispettosa e quello di Tolkien





Questa bellissima immagine sopra rappresenta un Elfo Oscuro



Elfo inteso nel senso più classico e mitologico, come fatina dispettosa








Quale è la versione di Elfo che voi preferite ? Quella più antica e classica di piccola creaturina molto dispettosa, la versione alla Tolkien oppure quella dell'Elfo Oscuro . . . . .

Qui Wikipedia, Qui Mitologia Nordica e Qui  troverete alcuni approfondimenti interessanti sugli Elfi.

venerdì 28 giugno 2013

Proverbi Elfici sui draghi


Nei libri delle Cronache del Verbano sono citati alcuni proverbi elfici. Eccoli qui, tutti raccolti per voi presso la grande biblioteca elfica di Gran Burrone.



foto da "La danza dei draghi"  Le cronache del ghiaccio e del fuoco Vol.3 di George R.R. Martin - particolare della copertina Credits - Mondadori

Fiamma di drago stupisce anche il mago.
E’ una questione sia di lunghezza che di qualità. La fiammata di un drago adulto supera in splendore qualsiasi palla di fuoco.
Cucina di drago e’ pozione di mago.
Che i draghi usassero il fuoco per cucinare, si sapeva. Che la loro sapienza nel mescolare erbe e minerali sia portentosa, e’ meno noto.
Il sapore del vento alto lo conosce solo il drago.
Questo proverbio si riferisce alle cose talmente complicate da richiedere menti geniali per analizzarle e comprenderle. Tutti sanno che odori ci sono nel vento che soffia vicino a terra, ma solo i draghi possono assaggiare quelli che spirano in alta quota.



Bastano due draghi per litigare su tre idee.
La capacità dialettica dei draghi li porta spesso a difendere posizioni non proprie, per il solo gusto di rendere interessante una conversazione.
Drago in sepoltura, diventa nuova altura.
Dovuto all’usanza draconica di onorare la morte di un amico o di un parente deponendo un sasso sul suo corpo. Ovviamente un grande drago con molti amici darà origine ad un deposito che un geologo dilettante potrebbe definire morenico.
Al nuovo draghetto non manchi il bagnetto.
Come al cucciolo appena uscito dall’uovo serve una bella lavata, così ci sono molte altre abitudini che vanno mantenute per la loro salubrità.
Sale carente, squama cadente.
La salute dei draghi dipende da una corretta alimentazione, bilanciata nei suoi apporti minerali.
Un drago scontento e’ un problema per cento.
Data la mole e l’intelligenza dei draghi, non e’ prudente offenderli o spazientirli.
Al drago che non caccia cadono i denti.
Tutte le virtù e le abilità vanno esercitate, se uno le vuole mantenere.
Il drago della Brianza aveva una gran panza.
Fu preso per la gola, allettato da dolcetti al sambuco.
Questi proverbi sono stati usati come titoli dei capitoli di Draghi dei Visconti e di Draghi randagi, di prossima pubblicazione.



Fonte post Gnomi org Qui

Draghi tesori e patologia dell'accumulo



Per molto tempo gli elfi domestici sono stati accusati di scompagnare i calzini. E’ vero senza ombra di dubbio che a queste creature piaccia fare piccoli dispetti e nascondere gli oggetti, ma essi non sono colpevoli del destino dei calzini. Recenti scoperte hanno permesso di scagionarli del tutto.
E’ stata riconosciuta una patologia mentale dei draghi che li spinge ad accumulare calzini, al posto dei normali tesori. Gli esperti sostengono che il fenomeno abbia avuto il suo inizio con una collezione di schinieri d’oro. Quando le armature sono cadute in disuso, il drago ha continuato a collezionare calzemaglie ricamate e intessute di fili d’oro. I suoi nipoti, oggi che anche le calzamaglie preziose sono diventate rare, si accontentano dei calzini.
Ne prendono uno per tipo, qualche volta usano i doppioni per gli scambi o li prestano alla befana che ne offre uno (non due!) a bambino.
Il bellissimo disegno sopra è di Lynton Levengood Qui trovate altri suoi lavori.
Fonte post libro "Dragologia" dei primi del cinquecento (Blog Gnomi org Qui)

domenica 26 maggio 2013

Dagli Annali della storia degli Elfi

Di tutte le creature che popolano il Mondo Fatato, gli Elfi sono tra i più inavvicinabili e misteriosi, tanto che agli esseri umani sembrano incarnare un desiderio di bellezza e di eterna giovinezza.



Il loro antico nome nordico è alfr ed indica i geni della mitologia nordica, simbolo delle forze dell'aria, del fuoco, della terra e dei fenomeni atmosferici in generale.
Sono molto saggi ma dagli spiriti capricciosi, talvolta benevoli, talvolta malevoli sono tuttavia dotati di forte potenza.

Tutti gli elfi adorano suonare, cantare e ballare e nelle notti estive di luna piena, si ritrovano insieme alle Fate ai margini dei boschi, nei posti ricoperti di muschio, per cantare, suonare e ballare insieme, formando un cerchio e tenendosi per mano.




Essendo i primi abitanti saggi e dotati di ragione in tutto il pianeta, hanno assistito allo sviluppo delle altre razze. Furono inoltre i primi a formare uno stato e a comprendere e padroneggiare la magia. 

In origine, gli elfi erano suddivisi in diverse specie. Ciò costituì da base per la creazione di famiglie: grandi comunità di elfi unite da legami di sangue. 
Le leggi e le strutture dello stato elfico furono fissati molto prima del Grande cataclisma. Tali strutture furono a lungo discusse e infine approvate dai rappresentati delle famiglie più influenti durante un evento ricorrente: il ballo degli elfi. Il ballo degli elfi era un’occasione di incontro
importante nel mondo elfico ed era durante questi incontri che venivano
prese le decisioni più importanti che interessavano l’intero regno. Le discussioni sull’uso della magia e su questioni politiche erano spesso il
tema principale dei dibattiti.

(Dagli Annali della storia degli Elfi) 

lunedì 25 marzo 2013

Vita da elfi


Ingresso villaggio di Avalon 

Ma gli elfi esistono davvero?
Gli elfi sono una reale comunità di persone che vivono sull'appennino pistoiese da molti anni (il primo villaggio è nato nei primi anni '80) una delle comunità italiane più longeve ed in continua espansione.

Gli Elfi sono una comunità di persone che da diversi anni hanno deciso di vivere facendo i contadini, senza alcuno strumento meccanico e senza confort nelle loro case (riscaldamento, elettrodomestici, tv & C....), al modo di quella che era la vita contadina più semplice, fino agli anni '50, sugli Appennini. La loro zona di insediamento è a circa 1.000 mt. di altezza, nelle montagne pistoiesi.
Su di loro sono apparse pubblicazioni e ricerche, tra cui anche articoli sul giornale Terre di mezzo. Sono in parte legati e si riconoscono in alcune caratteristiche della rete degli Ecovillaggi 

I villaggi che compongono la comunità sono: Avalon (Montevettolini), Casa Sarti, Aldaio, Gran Burrone, Pastoraio, Volotto, Libero Campori, Piccolo Buone (Sambuca Pistoiese) più numerose abitazioni di singoli e coppie.

Il Primo villaggio elfico è stato Gran Burrone, nato nel 1980. 
Nella vita collettiva dei villaggi non vi sono obblighi partecipativi, ognuno è libero di svolgere le attività secondo le proprie attitudini. Questo è il punto di forza e anche di debolezza degli Elfi, di cui rimane un piccolo nucleo originale e un forte ricambio quasi continuo.
L’economia si divide in personale (bisogni personali, vizi, dentista, viaggi ecc.),
di villaggio: raccolta di frutti ed erbe spontanee, coltivazione di ortaggi, cereali, castagne, olive , allevamento di alcuni capi di bestiame. Cassa comune (forni mobili per pizza) per i bisogni complessivi e per acquistare i beni e gli alimenti che non si producono.


L’esperienza degli Elfi ha un’importanza che travalica il marginalismo dell’esperienza stessa,perché si propone (per il fatto stesso di esserci) come modello di società postindustriale, post capitalista, sostenibile,compatibile con l’ambiente e vivificante per l’uomo stesso. In un periodo storico ancora dominato dall’avidità capitalista che sta distruggendo l’ecosistema terrestre mettendo a repentaglio la sopravvivenza stessa della specie umana, si fa strada un altro paradigma fondato sulla libertà sull’uguaglianza sull’equità, sulla solidarietà,sulla cooperazione e sull’evoluzione spirituale dell’essere umano come valori fondamentali per una nuova rinascita in tutti i campi della vita sociale.


Ulteriori informazioni su questi elfi che hanno fatto una scelta radicale per la loro ecosostenibilità le potere trovare sul blog Selvatici Qui

Sul sito Nazione Indiana sotto l'etichetta stili di vita alternativi Qui

e nel sito La Valle degli Elfi di Silvia Montevecchi Qui

Trovo sia una scelta di vita molto interessante anche se a parere mio nella attuale società dei consumi rimane una decisione sicuramente non facile da prendere

Ed ecco a voi direttamente dal sito i Selvatici il vero artigianato elfico Qui


Elfa artigiana


Borsa Farfalla


Segnalibri


Ciotole grandi

P.S. Io conosco questa comunità solo ed esclusivamente per quanto letto su alcuni blog e siti internet - non sono mai stata sul luogo ne li conosco personalmente. Questo a seguito delle continue informazioni o disinformazioni che in questi anni molte persone vengono a chiedere a me, che ho solo riportato notizie che avevo trovato in rete. 
Diversi anni fa oramai. (18 Giugno 2016)