E' con profonda tristezza che vi comunico che la mia dolce gatta Alice non c'è più è andata inaspettatamente e di corsa sul ponte di arcobaleno ieri sera (martedì 15 Settembre 2015) dopo un solo giorno nel quale ha manifestato fisicamente un qualche male.
Lunedì sera mentre cercava di salire nella postazione dietro la Tv (postazione che tra l'altro lei non usava molto) è caduta e tutto è iniziato così. E' stato un susseguirsi di peggioramenti nonostante la visita del veterinario. Il Veterinario è bravissimo ed un vero amante degli animali ed ha fatto il possibile ma per Alice non c'erano alternative.
La causa di tutto, un probabile tumore vicino al cuore che lo opprimeva ....... ma doveva essere lì da anni e non aveva mai avuto effetti evidenti sulla dolce micia. A parte l'eta (Alice avrebbe compiuto 15 anni il 20 Ottobre) sembrava essere in forma e ultimamente negli ultimi mesi mangiava come un lupo
:-(
Stava per compiere 15 anni ma in realtà lei era più anziana delle sua età anagrafica, avendo avuto durante i primi anni di vita tanti problemi ed essendo rimasta con un fisico gracile per la sua razza.
Come conseguenza di tutti questi problemi credo che lei fosse invecchiata più della sua reale età.
Mi manca come mi mancherebbe l'aria, se non la potessi respirare.
Sono in uno stato orribile e provo un profondo dolore, mi sento come se avessi un grossissimo e profondo buco nel cuore. Un buco che invece di sistemarsi con le ore, pare essere sempre più profondo
Perfino in casa mia non mi sento più davvero a casa in questo momento ..... la sento vuota e quasi estranea perchè non sento più il ticchettio delle tue zampe in giro per la casa, perchè non ci sei più tu che mi rubi le sedie, che vieni sul tavolo a fare colazione con me ogni mattina, che all'ora di mangiare vieni a sederti con noi intorno al tavolo :-)
Non ci sei più tu che giri per le tue postazioni preferite in casa.
Ora lei è sul ponte con il suo pezzo di arcobaleno ed e tornata alla terra nel giardino della nostra casetta sul lago di garda. Potrà continuare per sempre a correre dietro alle lucertole e ad annusare insetti.
Sono in uno stato indecente di tristezza profonda che nei prossimi giorni potrà solo peggiorare senza lei in casa.
Sento l'esigenza di aggiungere in questo post un'Ode al gatto.
Anzi due :-)
Queste due, una di Neruda e l'altra di Baudelaire sono bellissime
Ode al gatto
Pablo Neruda
Gli animali furono imperfetti
lunghi di coda
plumbei di testa
piano piano si misero in ordine
divennero paesaggio
acquistarono nèi, grazia, volo
il gatto
soltanto il gatto
apparve completo
e orgoglioso
nacque completamente rifinito
cammina solo
e sa quello che vuole.
L'uomo
vuole essere pesce e uccello
il serpente vorrebbe avere ali
il cane è un leone spaesato
l'ingegnere vuol essere poeta
la mosca studia per rondine
il poeta
cerca di imitare la mosca
ma il gatto
vuol solo essere gatto
ed ogni gatto è gatto
dai baffi alla coda
dal fiuto al topo vivo
dalla notte
fino ai suoi occhi d'oro.
Non c'è unità come la sua
non hanno
la luna o il fiore
una tale coesione
è una sola cosa
come il sole o il topazio
e l'elastica linea de suo corpo
salda e sottile
è come la linea della prua
di una nave
i suoi occhi gialli
hanno lasciato una sola fessura
per gettarvi
le monete della notte.
Oh piccolo
imperatore senz'orbe
conquistatore senza patria
minima tigre di salotto
nuziale sultano del cielo
delle tegole erotiche
il vento dell'amore
all'aria aperta
reclami
quando passi e posi
quattro piedi delicati
sul suolo
fiutando
diffidando
di ogni cosa terrestre
perché tutto
è immondo
per l 'immacolato
piede del gatto
oh fiera indipendente
della casa
arrogante vestigio della notte
neghittoso ginnastico
ed estraneo
profondissimo gatto
poliziotto segreto
delle stanze
insegna
di un irreperibile velluto
probabilmente non c'è enigma
nel tuo contegno
forse non sei mistero
tutti sanno di te ed appartieni
all'abitante meno misterioso
forse tutti si credono padroni
proprietari parenti di gatti
compagni colleghi
discepoli o amici
del proprio gatto.
Io no
io non sono d'accordo
io non conosco il gatto
so tutto
la vita e il suo arcipelago
il mare e la città incalcolabile
la botanica
il gineceo coi suoi peccati
il per e il meno
della matematica
gli imbuti vulcanici del mondo
il guscio irreale
del coccodrillo
la bontà ignorata del pompiere
lunghi di coda
plumbei di testa
piano piano si misero in ordine
divennero paesaggio
acquistarono nèi, grazia, volo
il gatto
soltanto il gatto
apparve completo
e orgoglioso
nacque completamente rifinito
cammina solo
e sa quello che vuole.
L'uomo
vuole essere pesce e uccello
il serpente vorrebbe avere ali
il cane è un leone spaesato
l'ingegnere vuol essere poeta
la mosca studia per rondine
il poeta
cerca di imitare la mosca
ma il gatto
vuol solo essere gatto
ed ogni gatto è gatto
dai baffi alla coda
dal fiuto al topo vivo
dalla notte
fino ai suoi occhi d'oro.
Non c'è unità come la sua
non hanno
la luna o il fiore
una tale coesione
è una sola cosa
come il sole o il topazio
e l'elastica linea de suo corpo
salda e sottile
è come la linea della prua
di una nave
i suoi occhi gialli
hanno lasciato una sola fessura
per gettarvi
le monete della notte.
Oh piccolo
imperatore senz'orbe
conquistatore senza patria
minima tigre di salotto
nuziale sultano del cielo
delle tegole erotiche
il vento dell'amore
all'aria aperta
reclami
quando passi e posi
quattro piedi delicati
sul suolo
fiutando
diffidando
di ogni cosa terrestre
perché tutto
è immondo
per l 'immacolato
piede del gatto
oh fiera indipendente
della casa
arrogante vestigio della notte
neghittoso ginnastico
ed estraneo
profondissimo gatto
poliziotto segreto
delle stanze
insegna
di un irreperibile velluto
probabilmente non c'è enigma
nel tuo contegno
forse non sei mistero
tutti sanno di te ed appartieni
all'abitante meno misterioso
forse tutti si credono padroni
proprietari parenti di gatti
compagni colleghi
discepoli o amici
del proprio gatto.
Io no
io non sono d'accordo
io non conosco il gatto
so tutto
la vita e il suo arcipelago
il mare e la città incalcolabile
la botanica
il gineceo coi suoi peccati
il per e il meno
della matematica
gli imbuti vulcanici del mondo
il guscio irreale
del coccodrillo
la bontà ignorata del pompiere
l'atavismo azzurro
del sacerdote
ma non riesco
a decifrare un gatto
sul suo distacco
la ragione slitta
numeri d'oro
stanno nei suoi occhi.
del sacerdote
ma non riesco
a decifrare un gatto
sul suo distacco
la ragione slitta
numeri d'oro
stanno nei suoi occhi.
Il gatto
Charles Baudelaire
Vieni bel gatto, vieni sul mio cuore amoroso;
trattieni i tuoi artigli
ch'io mi sprofondi dentro i tuoi begli occhi d'agata e metallo.
Quando a bell'agio le mie dita a lungo
ti carezzan la testa e il dorso elastico,
e gode la mia mano ebbra al toccare il tuo corpo elettrico,
vedo in spirito la mia donna:
profondo e freddo come il tuo, il suo sguardo, bestia amabile,
penetra tagliente come fosse una freccia,
e dai piedi alla testa
una sottile aria, rischioso effluvio,
tutt'intorno gira al suo corpo bruno.
trattieni i tuoi artigli
ch'io mi sprofondi dentro i tuoi begli occhi d'agata e metallo.
Quando a bell'agio le mie dita a lungo
ti carezzan la testa e il dorso elastico,
e gode la mia mano ebbra al toccare il tuo corpo elettrico,
vedo in spirito la mia donna:
profondo e freddo come il tuo, il suo sguardo, bestia amabile,
penetra tagliente come fosse una freccia,
e dai piedi alla testa
una sottile aria, rischioso effluvio,
tutt'intorno gira al suo corpo bruno.



